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Il Comune di Roccasecca, dando seguito all’impegno assunto durante l’incontro istituzionale del 2 luglio, ha trasmesso alle amministrazioni comunali coinvolte la bozza di deliberazione consiliare contenente i motivi ostativi alla riapertura della discarica di Cerreto, con l’obiettivo di promuovere un’azione condivisa tra gli enti locali. Il documento richiama le osservazioni già presentate al Piano regionale dei rifiuti 2026-2031 e recepisce anche le proposte formulate dai comitati territoriali. Alla riunione del 2 luglio avevano partecipato i rappresentanti dei Comuni di Arce, Aquino, Colle San Magno, Colfelice, Castrocielo, Pico, Piedimonte San Germano, Pontecorvo e San Giovanni Incarico; la bozza è stata trasmessa anche ai Comuni di Esperia, Santopadre e Rocca d’Arce. Come concordato in quella sede, il Comune di Roccasecca ha predisposto una proposta di deliberazione fondata su motivazioni ambientali, tecniche, giuridiche e amministrative, oltre che sul cosiddetto principio di pressione, richiamando il contributo già sostenuto dal territorio nella gestione del ciclo dei rifiuti. Il documento recepisce inoltre le osservazioni avanzate dai comitati cittadini, confermando il percorso di collaborazione sviluppato negli ultimi anni tra istituzioni e associazioni per ottenere la chiusura del sito e contrastarne la possibile riapertura. Tra gli elementi evidenziati nella bozza figura anche la presunta non necessità di una discarica a servizio della provincia di Frosinone. A sostegno di questa tesi viene richiamato quanto comunicato da SAF, secondo cui nel corso del 2025 non si è reso necessario conferire rifiuti in discarica, a dimostrazione, secondo il Comune, dell’autosufficienza dell’attuale sistema provinciale di gestione dei rifiuti. Una volta approvata dai rispettivi Consigli comunali, la deliberazione sarà trasmessa agli enti sovracomunali competenti quale ulteriore atto del percorso istituzionale promosso dalle amministrazioni locali a tutela del territorio e della salute pubblica.
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