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UDINE - Bluenergy acquista 4,38 milioni di metri cubi di biometano certificato: accordo sviluppato interamente in Friuli Venezia Giulia

Aggiunto il: 29/07/2026
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Bluenergy Group ha sottoscritto un accordo per l’acquisto di 4,38 milioni di standard metri cubi (Smc) di biometano certificato, dando vita a una filiera interamente sviluppata in Friuli Venezia Giulia. L’operazione, annunciata oggi dalla multiutility con sedi a Udine e Milano, rappresenta uno dei primi casi di applicazione in Italia del DL Agricoltura (Legge n. 101/2024), che consente la stipula di contratti bilaterali di compravendita tra produttori agricoli di biometano e imprese energivore. L’iniziativa mette in relazione la produzione locale di energia rinnovabile con la domanda energetica delle aziende del territorio, creando una filiera a chilometro zero finalizzata alla decarbonizzazione del comparto industriale regionale. «Questa operazione rappresenta un passaggio particolarmente significativo perché dimostra come la transizione energetica possa generare valore non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico e territoriale. Aver realizzato l’intera operazione all’interno del Friuli Venezia Giulia conferisce all’iniziativa un valore ancora maggiore. Parliamo, infatti, di energia prodotta sul territorio, utilizzata dalle imprese del territorio e capace di generare benefici concreti in termini di sostenibilità, competitività e riduzione delle emissioni. Un modello, in cui Bluenergy ha scelto di assumere un ruolo attivo fungendo da elemento di connessione tra produzione e consumo energetico e che riteniamo possa rappresentare una best practice per lo sviluppo del mercato del biometano in Italia», ha dichiarato l’amministratore delegato di Bluenergy Group, Alberta Gervasio. L’azienda, che serve circa 300 mila clienti tra Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia e Piemonte, evidenzia come l’operazione rientri nella propria strategia di approvvigionamento energetico e di promozione di modelli sostenibili, con l’obiettivo di contribuire ai processi di decarbonizzazione e al rafforzamento della sicurezza energetica.

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