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TRIESTE - Muro crollato in via Giulia, Massolino: «Si rendano pubbliche le perizie sul gelso»

Aggiunto il: 03/08/2026
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La consigliera regionale del Patto per l’Autonomia-Civica FVG Giulia Massolino interviene sull’annunciato abbattimento da parte della Protezione Civile del grande gelso situato sopra il terrapieno interessato dal crollo del muro di contenimento tra via Giulia e via dello Scoglio a Trieste, annunciando il deposito di un’interrogazione. «Non mettiamo in discussione la necessità di intervenire per mettere in sicurezza l’area interessata dal crollo del muro di contenimento tra via Giulia e via dello Scoglio, ma è davvero necessario abbattere il grande gelso? Ogni decisione irreversibile deve essere motivata da valutazioni tecniche approfondite e rese pubbliche, coinvolgendo le e i residenti e le associazioni», afferma Massolino. La consigliera sottolinea il valore degli alberi maturi quali «vere e proprie infrastrutture verdi» e sostiene che la loro rimozione debba rappresentare «sempre l’ultima opzione possibile». Secondo le informazioni raccolte dalla consigliera, il gelso cresce su un terrapieno bastionato, con il tronco a circa 70 centimetri dal muro di via Giulia e a circa un metro e mezzo da quello di via dello Scoglio, mentre il crollo avrebbe interessato un tratto posto a circa tre-quattro metri dall’albero. «Naturalmente queste osservazioni non sostituiscono una perizia tecnica: proprio per questo chiediamo che vengano rese pubbliche le relazioni della Protezione civile che hanno portato alla decisione di abbattere l’albero e che venga spiegato perché siano state eventualmente escluse soluzioni alternative, quali il consolidamento del versante o un ulteriore alleggerimento della chioma», prosegue Massolino. La consigliera richiama inoltre il Regolamento comunale del verde, che tutela gli alberi di pregio prevedendone l’abbattimento solo in presenza di particolari necessità e a seguito di un’attenta valutazione tecnica, chiedendo che residenti e associazioni ambientaliste possano prendere visione della documentazione e acquisire, compatibilmente con le esigenze di sicurezza, una valutazione tecnica indipendente. Nell’interrogazione viene infine chiesto alla Giunta quali interventi compensativi siano previsti qualora non risultasse possibile salvare l’albero.

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