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CASALVIERI - Borza attacca l'Amministrazione sulla mancata adesione alla rottamazione dei tributi locali

Aggiunto il: 04/08/2026
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Il consigliere comunale di opposizione Mario Libero Borza critica la mancata adesione del Comune di Casalvieri alla cosiddetta “Rottamazione quinquies” delle ingiunzioni di pagamento e degli accertamenti esecutivi, misura prevista dalla normativa nazionale che consentiva agli enti locali di introdurre una definizione agevolata dei debiti tributari. Secondo Borza, il provvedimento, da lui sollecitato già nel mese di giugno, avrebbe permesso ai contribuenti di estinguere le proprie pendenze versando esclusivamente la quota capitale e le spese di notifica, con lo stralcio di sanzioni e interessi. Il termine per l’adesione da parte dei Comuni è scaduto il 31 luglio 2026. «Chi non ha deliberato ha lasciato i propri contribuenti fuori dalla sanatoria, senza possibilità di recupero successivo. La triste realtà per i cittadini di Casalvieri è che restano indietro mentre altri comuni usufruiscono dello strumento di definizione agevolata», afferma Borza. Il consigliere comunale attribuisce la responsabilità della mancata adesione all’Amministrazione guidata dal sindaco Moscone, sostenendo che «si mostra lontana dalle esigenze dei propri amministrati e priva i cittadini di Casalvieri di una misura che poteva rappresentare un sostegno per cittadini e attività economiche in difficoltà». Borza aggiunge inoltre che «la mancata approvazione di questo provvedimento rischia di indebolire i piani di risanamento di tanti contribuenti che stanno scontando la crisi economica» e definisce la decisione «una scelta grave e miope», osservando che «chi oggi non ha le disponibilità finanziarie per adempiere alle proprie obbligazioni non sarà certo in grado di farlo accumulando sanzioni e interessi di mora». «La definizione non rappresentava un regalo, ma una possibilità in più offerta a tutti quei cittadini e commercianti che si trovano in uno stato di reale necessità e bisogno. Sarebbe stata soltanto una misura di buon senso», conclude il consigliere comunale.

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