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Riparte il 17 agosto la seconda edizione del Premio alla Divulgazione Musicale Ezio Bosso, promosso dall’Associazione Ezio Bosso con una formula rinnovata, pensata per semplificare le candidature e ampliare la partecipazione anche ai singoli divulgatori. Le proposte, completamente gratuite, potranno essere presentate fino al 31 ottobre inviando all’Associazione una lettera descrittiva del progetto, senza necessità di allegare un piano economico. Sarà inoltre possibile avanzare candidature di terzi. Dopo la prima edizione, che ha raccolto oltre 140 proposte, l’Associazione proseguirà autonomamente nella promozione del Premio, confermando la partnership con la Rai: i vincitori saranno annunciati nel gennaio 2027 nell’ambito di un programma dedicato. Dopo la chiusura delle candidature, il Comitato Scientifico selezionerà venti finalisti, sottoposti a novembre al voto dei soci dell’Associazione. Il contenuto e il valore dei tre premi saranno comunicati il 1° dicembre e definiti sulla base delle caratteristiche e delle esigenze professionali dei vincitori. Il Comitato Scientifico sarà presieduto da Dominique Meyer, già sovrintendente dell’Opera di Vienna e del Teatro alla Scala, e comprenderà Paolo Petrocelli, Francesco Antonio Pollice e il giornalista del Corriere della Sera/7 Gian Luca Bauzano. «Le procedure di candidatura erano troppo onerose per le piccole realtà, pur meritevoli, e risultavano esclusi i singoli divulgatori, in contrasto con lo spirito di Ezio Bosso, che ha sempre rappresentato sé stesso. Per questo la seconda edizione sarà indipendente, con una struttura più snella, inclusiva e aperta», spiega il presidente dell’Associazione Tommaso Bosso. Petrocelli sottolinea come divulgare la musica significhi «renderla viva, accessibile e capace di raggiungere ogni persona, superando distanze, barriere e appartenenze». Per Bauzano, Bosso «ha dimostrato al contrario il potere affabulante della divulgazione», mentre Meyer si dice felice di affrontare «un nuovo percorso» dedicato a un Premio che, proprio per la centralità attribuita alla divulgazione musicale, richiede «un approccio totalmente diverso rispetto a tutti gli altri premi e concorsi» ai quali ha partecipato nel corso della sua carriera.
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