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FROSINONE - lannarilli replica a Cirillo: «Cambia domanda dopo aver ricevuto la risposta, i fatti sono chiari»

Aggiunto il: 20/08/2026
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«Cirillo cambia domanda dopo aver ricevuto la risposta. Sulla legittimità delle sedute i fatti sono chiari». Il consigliere comunale di Frosinone Dino Iannarilli replica così al consigliere Pasquale Cirillo sulla vicenda relativa alle funzioni del vicepresidente vicario Marco Ferrara e alla legittimità delle sedute consiliari del 3 e 30 luglio. Secondo Iannarilli, Cirillo e gli altri consiglieri firmatari non avrebbero posto soltanto il problema dei tempi per l’elezione del nuovo presidente del Consiglio, ma avrebbero sollevato formalmente dubbi sulla possibilità per il vicepresidente vicario di convocare e presiedere l’assemblea e sulla validità degli atti adottati. «Si è arrivati a chiedere formalmente un controllo sulla loro legittimità. Si è parlato di incertezza giuridica e delle possibili conseguenze sulla validità delle deliberazioni», sottolinea. Iannarilli richiama quindi il parere prefettizio, formulato anche sulla base degli approfondimenti con il Ministero dell’Interno, che, secondo la sua ricostruzione, riconoscerebbe al vicepresidente vicario la possibilità di esercitare le funzioni necessarie alla continuità istituzionale, convocando il Consiglio per l’elezione del nuovo presidente e degli altri componenti dimissionari e, quando necessario, per affrontare questioni urgenti. Quanto alla definizione dell’urgenza degli atti, Iannarilli invita Cirillo a indicare concretamente quali provvedimenti approvati non avrebbero avuto tale carattere e per quali ragioni sarebbero illegittimi. Resta distinta, secondo il consigliere, la questione politica dell’elezione del nuovo presidente: «Una cosa è discutere dei tempi e delle dinamiche politiche per l’elezione del Presidente; altra cosa è sostenere che, nelle more, il Consiglio non potesse legittimamente operare o che gli atti adottati fossero esposti all’invalidità». «Ora che la risposta delle istituzioni non ha prodotto lo scenario prospettato, non si può semplicemente cambiare domanda», conclude Iannarilli.

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