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Rifondazione Comunista ribadisce la propria contrarietà al raddoppio della Galleria di Muggia e contesta le indennità previste nell’ambito del procedimento espropriativo recentemente avviato. Secondo il partito, la pubblicazione dell’avviso confermerebbe le criticità di un’opera definita «inutile, impattante e devastante per l’equilibrio urbanistico e ambientale di Muggia». Nel mirino finiscono in particolare le cifre riportate nella tabella degli espropri, giudicate insufficienti rispetto ai disagi che proprietari e residenti sarebbero chiamati a sopportare durante e dopo i lavori. Rifondazione denuncia indennizzi di pochi euro all’anno per alcune occupazioni temporanee e somme di poche decine di euro per particelle interessate da vincoli e servitù, sostenendo che tali importi non potrebbero compensare cantieri, rumori, modifiche alla viabilità, possibili conseguenze paesaggistiche e svalutazioni degli immobili. Il partito solleva inoltre una questione relativa alla privacy per la pubblicazione dei nominativi degli interessati e richiama le difficoltà che, a suo giudizio, i lavori del Fugnan starebbero già provocando ad alcune attività commerciali. Per Rifondazione, le risorse dovrebbero essere indirizzate prioritariamente alla manutenzione del territorio, alla prevenzione del dissesto idrogeologico e al potenziamento dei servizi e del trasporto pubblico. Da qui l’appello alla mobilitazione e agli interessati affinché presentino osservazioni all’Ufficio Lavori Pubblici del Comune di Muggia entro i 30 giorni previsti dalla pubblicazione dell’avviso. «Continueremo ad essere al fianco dei cittadini e dei comitati», conclude Rifondazione, confermando la volontà di contrastare la realizzazione dell’opera.
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