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Cisl e Cisl Fp Friuli Venezia Giulia intervengono dopo la certificazione negativa della Corte dei conti sulla preintesa del Contratto collettivo regionale di lavoro 2022-2024 del personale del Comparto unico, sottoscritta lo scorso 7 maggio. Secondo il sindacato, i rilievi formulati dalla magistratura contabile su costi, norme regionali e istituti contrattuali finirebbero per mettere in discussione «il senso di autonomia regionale e la storia contrattuale del Comparto unico Fvg». Cisl comparto.pdf La Cisl difende l'accordo raggiunto dopo quasi due anni di trattative, richiamando in particolare l'introduzione del welfare per circa 13mila dipendenti, l'aumento del buono pasto da 7 a 10 euro e le future progressioni verticali in deroga ai titoli di studio. Il sindacato contesta inoltre le valutazioni sui possibili costi futuri per gli enti locali e il richiamo a CCNL e Aran, sostenendo la specificità della contrattazione regionale. <Sapremo trovare le giuste soluzioni condivise con la politica, le altre organizzazioni sindacali e la delegazione trattante di parte pubblica», affermano il referente regionale confederale Cisl Comparto unico Massimo Bevilacqua e la segretaria regionale reggente Cisl Fp Renata Della Ricca, ribadendo l'obiettivo di arrivare a un riconoscimento adeguato per tutti i lavoratori del Comparto unico Fvg.
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