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Dal profilo di Franco Fiorito emergono le spese del Festival medioevale e rinascimentale da capogiro: circa 140 mila euro. Se sommate ai circa 200 mila per la festa di San Magno ed altro arriviamo a circa 400 mila euro provvisoriamente.
La lente d'ingrandimento dell'ex Sindaco Fiorito è come una tempesta di missili sull'attuale amministrazione.
Quasi centoventimila euro solo per alcuni degli spettacoli con le determine del segretario generale n° 47 del 12-08-2026 "BOCCA BACIATA NON PERDE VENTURA” 7.700,00 €, n° 48 del 12-08-2026 "DALL'INFERNO ALL'INFINITO" 7.700,00 €, n° 49 del 12-08-2026 "FRANCESCO” 17.600,00 €, n° 50 del 12-08-2026 "LA TENTAZIONE DEL POTERE" 9.460,00 €, n° 52 del 12-08-2026 "FRATELLO SOLE, SORELLA LUNA" 17.600,00 € solo per gli spettacoli pubblicati sull’albo pretorio. Ma all’elenco, sottolinea Fiorito manca la determina 51 del 12 agosto 2026 che lascia, non si sa perché, un buco vuoto tra le delibere! Fiorito si chiede che fine ha fatto la trasparenza nel Comune di Anagni.
A questo va aggiunta la Determina n° 186 del 24-07-2026 di altri 45.970,00 € di collaborazione con l'associazione Pro Poco per la parte organizzativa. Determina che è tutto un programma. E che oltre al festival rende anche la nostra Pro Loco la più ricca d’Italia tra i comuni della stessa grandezza.
Al conto oltre alla determina 51 mancano anche altri tre eventi “la tempesta” del 27 agosto, “San Francesco e Giotto “ del 26 agosto e Animali Umani del 3 settembre, che anche qui misteriosamente non hanno alcuna delibera di spesa pubblicata ma sono in cartellone. E se l’andamento delle spese è simile agli altri potrebbero fare addirittura superare le cifre illustrate nel titolo. Senza dimenticare poi le spese per l’epico incontro del Fuori festival del 28 luglio dove si parlava di calcio. Ma non calcio medievale.
Di tutte queste, continua Fiorito. in barba alla legge sulla trasparenza, all’albo pretorio del comune non vi è traccia. Una abitudine oramai costante che non fa più pensare alla casualità ma al fatto che si pubblichino solo le delibere di gradimento dell’amministrazione e non altre che vanno invece celate. Perché? È la domanda retorica.
Diciamoci la verità , prosegue Fiorito: tolta la serata Branduardi il resto del programma è stato assolutamente modesto ma spendendo circa il triplo di epoche passate. La determina della pro loco poi è un piccolo capolavoro. Per una settimana il palco è costato 36.000 euro che nemmeno fosse un concerto di Vasco Rossi a San Siro. Una cifra incredibile. Dopo questa spesa enorme la seconda per grandezza è per cibo e vettovaglie e poi per rimborsi a membri della pro loco. Fiorito si chede se un'associazione senza scopo di lucro può pagare i propri membri? Perché sennò non è più senza scopo di lucro no?
Fin qui l'intervento di Fiorito. Noi possiamo solo aggiungere che l'estate non è ancora finita ed a quanto pare dovremmo vedere ancora soldi spesi al vento senza un progetto per la città.
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