PALMANOVA - Inaugurato il nuovo polo dell'infanzia, investimento da 4,3 milioni di euro


ANAGNI -Si aggrava la perdita di acqua dalla rete a porta Cerere ma si registrano rotture in altri punti della cittą.

"Gli ultimi messaggi pubblicati sui social dall'Imam Arif Mahmud di Venezia sono estremamente gravi. Dopo gli attacchi politici a Giorgia Meloni, al Governo e al Sindaco di Venezia accostandolo alla foto di un maiale ora è arrivato, usando la religione come megafono, a postare in lingua bengalese frasi e strali con i quali auspica la fine dell'occidente e la supremazia dell'Islam. Il tutto con un seguito di accuse infamanti e denigranti verso il lavoro delle Forze dell'Ordine. Occorre mettere un freno a questi personaggi che alimentano una deriva fondamentalista sempre più esplicitata, spregiudicata e aggressiva via social e non solo. Questi cattivi maestri fanno un proselitismo tossico per l'integrazione, costruendo dentro la nostra società l'idea di una loro comunità contrapposta e in guerra con la nostra, il cui destino è sostituirci. Posizioni incompatibili, quelle diffuse dell'lmam, con qualsiasi serio percorso necessario di pace e di integrazione". A dirlo in una nota congiunta il capogruppo di Fratelli d'Italia, Claudio Borgia e il vicecapogruppo, Matteo Baldan della regione Veneto dopo gli articoli apparsi sulla stampa in merito alle dichiarazioni dell'Imam che vive a Venezia.
"Scrivere su un sito in lingua bengalese 'Un giorno arriverà il momento in cui la società occidentale affogherà nell'alcol, nelle donne, nel gioco d'azzardo e nell'oscenità e perderà la sua esistenza; allora noi manterremo in vita questo Paese, questa nazione, questa lingua e questa letteratura. E non c'è alternativa che rimanere fedeli all'Islam per raggiungere questo obiettivo', significa dichiarare guerra la società. Nessuno mette in discussione la libertà religiosa. Ma libertà religiosa non significa libertà di alimentare il conflitto e le ostilità verso la società nella quale si vive a suon di insulti, provocazioni e attacchi alle Istituzioni o di predicare la superiorità di un ordinamento religioso rispetto alle leggi dello Stato e quindi dare ordini allo Stato con le minacce o i ricatti. Le autorità competenti valutino con la massima attenzione queste dichiarazioni e l'attività pubblica di questo predicatore. Se sussistono i presupposti previsti dalla legge per il suo allontanamento, si proceda. Difendere la nostra società dal fondamentalismo significa tutelare tutti coloro i quali vogliono vivere pacificamente in Italia, rispettandone le leggi e sentendosi parte integrante della nostra comunità nazionale", concludono Borgia e Baldan.
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