Torna UNO SWING PER LE CURE: il golf si mette ancora una volta al servizio della solidarietà

Vai al video successivo

PIANETI INVISIBILI - Seconda edizione - Il lavoro invisibile: arte, tempo e senso oltre la produttività

Aggiunto il: 11/09/2026
Visualizzazioni: 46

Dal 16 settembre al 14 ottobre 2026 torna a Trieste PIANETI INVISIBILI, progetto espositivo a cura del SAR - Servizio Abilitazione e Residenze e Il Collettivo M-ARTE del DSM ASUGI, promosso da Duemilauno Agenzia Sociale nell’ambito del Progetto Mpowerment, in collaborazione con le cooperative sociali La Collina, CLU e Agricola S.M., con il contributo e il supporto delle associazioni Gruppo78 e Casa C.A.V.E.

Il progetto nasce all'interno del Padiglione M del Parco Culturale di San Giovanni, luogo attraversato da esperienze artistiche, sociali e culturali, e si sviluppa come spazio di incontro tra pratiche creative, salute mentale, inclusione e rigenerazione delle relazioni e dalle esperienze laboratoriali maturate all'interno della Casa Circondariale di Trieste. Dopo una prima edizione che, nell'autunno 2025, aveva riportato l'attenzione su questi spazi come "pianeti invisibili" della città, dando voce a percorsi artistici e riabilitativi nati, per l'appunto, dentro e fuori il carcere e l'ex ospedale psichiatrico, la seconda edizione affronta il tema del lavoro e del suo significato oltre la dimensione economica e produttiva.

Al centro del percorso espositivo vi è il lavoro che tende a scomparire quando il valore del tempo umano viene misurato soltanto in termini di reddito, efficienza e utilità. Non il lavoro sommerso o sfruttato, ma quello che diventa invisibile perché non immediatamente traducibile in profitto: il tempo della relazione, della cura, del pensiero, del gioco, dell'arte.

Accanto al negotium, tempo delle attività produttive, la mostra indaga infatti l'otium come spazio necessario alla conoscenza, alla cura di sé e del mondo, all'incontro con gli altri. Un tempo apparentemente improduttivo, ma capace di generare senso, consapevolezza e trasformazione.

In questa prospettiva, l'arte si propone come forma esemplare di un "lavoro dell'inutile": non risponde a una funzione pratica, non si misura con gli strumenti della produttività, eppure resta essenziale, proprio come tutte quelle relazioni che non si fondano sull'uso, ma sulla presenza, sull'ascolto e sulla condivisione.

L'esposizione si sviluppa attraverso arti visive, land art, art in nature, installazioni multimediali, performance e incontri, negli spazi interni del Padiglione M e nell'area esterna della zona nord del Parco Culturale di San Giovanni. Un contesto fortemente simbolico, che dà luogo di istituzione totale si e trasformato, a partire dalla rivoluzione avviata da Franco Basaglia, in un laboratorio permanente di rigenerazione culturale, etica ed estetica.

L'inaugurazione si terrà mercoledì 16 settembre 2026 alle ore 17.00 presso l'entrata del Padiglione M in Via De Pastrovich 1 nel Parco Culturale di San Giovanni a Trieste.

 

SSD Comunicazione, URP, Relazioni esterne, Ufficio stampa/AB/ss

Potrebbe piacerti anche...

MEDIA CORRELATI

Non ci sono media correlati