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TRIESTE - II Consiglio regionale boccia la proposta di un commissario straordinario per il clima

Date Added: 15/09/2026
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Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha respinto la mozione presentata dal capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg Massimo Moretuzzo per istituire un commissario straordinario per il clima: 23 i voti contrari e 16 quelli favorevoli, senza astensioni. La proposta, sostenuta da tutte le Opposizioni, puntava a creare una figura incaricata di coordinare e accelerare l’attuazione delle politiche regionali di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici previste anche dalla legge FvgGreen del 2023. «State mettendo la testa sotto la sabbia davanti all’emergenza più grande che abbiamo di fronte», ha affermato Moretuzzo, richiamando gli eventi meteorologici estremi e i dati di Arpa Fvg, secondo i quali il 2025 in pianura ha registrato temperature di circa un grado superiori alla media 1991-2020, risultando il terzo anno più caldo dopo il 2024 e il 2022. Le Opposizioni hanno contestato la mancanza di coordinamento delle politiche regionali: Giulia Massolino ha sostenuto che «la crisi climatica deve far cambiare le scelte della Regione», mentre Serena Pellegrino (Avs) ha parlato della necessità di «commissariare un’inerzia politica». Critiche sono arrivate anche da Rosaria Capozzi (M5S), Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) e dai consiglieri del Pd Diego Moretti, Laura Fasiolo, Andrea Carli e Nicola Conficoni. Di segno opposto la posizione della Maggioranza, che ha giudicato la nuova figura un inutile appesantimento burocratico. «L’ipotesi di un commissario rischia solo di aggiungere confusione amministrativa anziché portare risultati», ha dichiarato Roberto Novelli (Forza Italia), mentre Antonio Calligaris (Lega) ha richiamato gli interventi già realizzati o avviati dalla Giunta, dalla chiusura dell’area a caldo della Ferriera di Servola al bonus fotovoltaico e al progetto della Valle dell’Idrogeno. Contrario anche Markus Maurmair (Fratelli d’Italia), secondo il quale la mozione finirebbe per «commissariare una Direzione regionale che ha già fatto molto». L’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro ha infine ribadito la posizione della Giunta: «No all’allarmismo paralizzante, sì a un’analisi rigorosa dei dati per promuovere uno sviluppo sostenibile».

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