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La Asl di Frosinone ha avviato "Vertice adolescenziale: dalla stasi all'evoluzione", un percorso formativo rivolto al personale del Dipartimento di Salute Mentale e delle Patologie da Dipendenza per rafforzare le competenze nella presa in carico di minori e giovani adulti. L'iniziativa nasce, secondo l'Azienda sanitaria, dalla necessità di rispondere all'aumento delle situazioni di disagio registrate nella fascia tra i 13 e i 25 anni e di sviluppare una linea d'azione condivisa tra servizi sanitari e territorio, anche sul fronte della prevenzione dell'autolesionismo e del rischio suicidario. Il corso si articola in sei moduli per complessive 32 ore, distribuite tra settembre e dicembre, e affronta temi che spaziano dalla psicopatologia e dal consumo di sostanze alla gestione delle situazioni complesse, dalla giustizia minorile alla presa in carico dei giovani vulnerabili, fino agli interventi precoci nelle scuole e ai modelli integrati di cura individuale, familiare e di gruppo. Responsabili scientifici sono Marina Zainni, responsabile della Uoc Patologie da Dipendenza-Serd Frosinone, e lo psicoterapeuta Pietro Falco. Il progetto prevede anche il coinvolgimento di esperti esterni con l'obiettivo di favorire un approccio multiprofessionale e il confronto con altre esperienze nazionali. La giornata inaugurale, aperta da Giorgia Pietrobono e Pietro Falco, è stata dedicata al tema "Giovani e dipendenza: clinica e psicopatologia dell'addiction", con gli interventi di Sarah Vecchio, direttrice del Ser.D. dell'Asl di Novara, e Sergio De Filippis, docente di Psichiatria delle Dipendenze alla Sapienza Università di Roma.
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