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A tre anni dagli attacchi del 7 ottobre 2023, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna richiama la città ai valori della memoria, della pace e della convivenza, esprimendo una ferma condanna delle violenze e dell'antisemitismo. Ziberna, la cui carica di sindaco è confermata dal sito istituzionale del Comune, ricorda il legame storico di Gorizia con la propria comunità ebraica e le deportazioni avvenute durante il nazifascismo, collegando questa memoria alle altre tragedie che nel Novecento hanno attraversato il confine goriziano. «È inaccettabile che oggi delle persone vengano minacciate o aggredite per il solo fatto di essere ebree, anche quando esprimono aperto dissenso o ferma condanna verso le azioni del premier Netanyahu. Confondere la critica politica con l'odio sistematico verso un popolo è una deriva intollerabile», afferma il sindaco. Ziberna richiama quindi il percorso compiuto da Gorizia e Nova Gorica, che a suo giudizio ha consentito di trasformare un confine segnato dalle divisioni in un luogo di cooperazione, fino all'esperienza condivisa della Capitale Europea della Cultura. «Ricordare il 7 ottobre, rifiutare ogni forma di odio razziale e stare al fianco delle comunità ebraiche significa difendere quel modello di dialogo e rispetto reciproco che Gorizia ha costruito con fatica e che oggi offre con orgoglio all'Europa e al mondo intero».
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