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Sono 232 i fascicoli aperti nei primi nove mesi del 2026 dal Nucleo di Polizia Ambientale della Polizia Locale di Trieste, di cui 55 di natura penale e 177 amministrativa. I dati sull'attività del Nucleo sono stati presentati dall'assessore alle Politiche della sicurezza cittadina Caterina de Gavardo insieme al comandante della Polizia Locale Walter Milocchi, al responsabile del Nucleo Mariano Princiotta e all'ispettore Alessandro Brescia. La struttura, divenuta autonoma nell'organigramma nel 2011, si occupa principalmente di tutela ambientale e benessere degli animali, operando anche in collaborazione con Autorità Giudiziaria, altri nuclei della Polizia Locale, Guardie Ambientali, Asugi e Corpo Forestale. «Quello della Polizia Ambientale - ha spiegato de Gavardo - è spesso un lavoro silenzioso, complesso e, in molti casi, molto lungo, ma di fondamentale importanza per la comunità». Le attività prendono avvio sia autonomamente sia dalle segnalazioni di cittadini e Guardie Ambientali e comprendono accertamenti, verifiche e indagini. Tra le operazioni più significative degli ultimi mesi, l'assessore ha ricordato un'indagine conclusa a luglio su una serie di furti di batterie usate che avrebbe interessato l'intero territorio regionale e un'altra, conclusa la scorsa settimana, relativa allo stoccaggio illecito di rifiuti. <Una parte significativa delle attività portate avanti dal Nucleo presenta risvolti penali e richiede quindi particolare attenzione, riservatezza e competenza investigativa», ha sottolineato Milocchi, ringraziando gli operatori per il lavoro svolto.
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