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Il porto di Trieste rafforza il proprio ruolo nella logistica dei prodotti ortofrutticoli, con volumi in crescita del 31% nel primo semestre del 2026 e il prossimo raddoppio delle partenze settimanali sulla linea con l'Egitto. Lo scalo giuliano ha presentato infrastrutture, servizi e collegamenti marittimi a Fruit Attraction, la fiera internazionale dedicata al commercio dei prodotti freschi conclusasi oggi a Madrid, dove l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha partecipato con uno stand condiviso con le imprese e le realtà logistiche del territorio. Nel 2025 il traffico ortofrutticolo aveva sfiorato le 176mila tonnellate, segnando un aumento del 20% sull'anno precedente. A sostenere ulteriormente il comparto è il collegamento ro-ro con il porto egiziano di Damietta, avviato nel novembre 2024: tra i principali prodotti movimentati figurano le mele, con oltre 34mila tonnellate imbarcate nei primi sei mesi del 2026, prevalentemente verso l'Egitto. Da metà ottobre sulla rotta sarà impiegata una seconda unità, con il conseguente raddoppio delle partenze settimanali. <<La rotta verso l'Egitto è nata per diversificare corridoi e mercati, e oggi dimostra che Trieste può essere al tempo stesso porta d'accesso all'Europa per le produzioni del Mediterraneo e sbocco per quelle europee verso il Nord Africa. La seconda nave va proprio in questo senso», afferma il presidente dei porti di Trieste e Monfalcone Marco Consalvo, indicando come prossimo obiettivo il consolidamento dei traffici e l'acquisizione di nuovi flussi.
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