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ROMA - Guida di autobus e mezzi pesanti fino a 70 anni, FAST-Confsal contraria alla proposta del Ministero

Si interrompono le trattative per il rinnovo del contratto collettivo aziendale di Italo e FAST-Confsal annuncia l'avvio delle procedure di raffreddamento e conciliazione, passaggio formale che precede l'eventuale proclamazione di uno sciopero. A comunicarlo è Vincenzo Multari, segretario nazionale del Dipartimento Mobilità Terrestre del sindacato, che esprime preoccupazione per il mancato raggiungimento di un accordo su un contratto scaduto da quasi due anni. Secondo FAST-Confsal, le proposte economiche avanzate dall'azienda sarebbero insufficienti a garantire il recupero del potere d'acquisto dei dipendenti, a fronte della richiesta di ulteriori incrementi di produttività e flessibilità. Il sindacato lamenta inoltre la mancanza di risposte adeguate sulle questioni della previdenza complementare, delle tutele per la genitorialità e della conciliazione tra vita privata e lavoro. FAST-Confsal sottolinea come la fase di trasformazione societaria attraversata da Italo non debba incidere negativamente sulle risorse destinate al rinnovo contrattuale, richiamando i risultati economici e la distribuzione di dividendi da parte dell'azienda. Vengono giudicate insufficienti anche le garanzie relative alla progressiva confluenza verso il contratto collettivo di riferimento del settore, questione già affrontata nella riunione del 9 giugno scorso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L'avvio delle procedure di conciliazione apre ora una nuova fase della vertenza, dalla quale potrebbe scaturire la proclamazione di uno sciopero qualora non emergessero le condizioni per riprendere il confronto
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