STARANZANO - Strada del Brancolo, Bullian (Casa Civica) interroga la Regione sui fondi per la messa in sicurezza

Vai al video precedente

REMANZACCO - "Mani Dolci", il 17 e 18 ottobre due giornate tra pane, commercio, laboratori e moda

Vai al video successivo

MONFALCONE - Tetto del 30% agli alunni stranieri non italofoni, DelBello (Pd): «Coinvolte meno di 500 classi in Italia>

Aggiunto il: 14/10/2026
Visualizzazioni: 10

Il limite del 30% di alunni stranieri non italofoni per classe, introdotto dal Governo con il decreto legge 170, riguarderebbe soltanto lo 0,13% delle classi italiane, meno di 500 su un totale di circa 369mila. È quanto evidenzia Fabio DelBello, esponente del Partito Democratico di Monfalcone ed ex assessore comunale all’Istruzione, richiamando una proiezione elaborata dalla rivista specializzata “La Tecnica della Scuola” sulla base delle dichiarazioni rilasciate dal ministro Giuseppe Valditara durante una conferenza stampa a Monfalcone. Secondo DelBello, i criteri previsti dalla normativa ridimensionerebbero le preoccupazioni espresse nelle scorse settimane sulle possibili conseguenze della redistribuzione degli studenti tra gli istituti scolastici. L’esponente dem sottolinea infatti che il limite non si applica indistintamente a tutti gli alunni con cittadinanza straniera, ma tiene conto della nascita in Italia e del percorso scolastico già svolto nel Paese. Nella scuola primaria, in particolare, il parametro riguarda gli studenti con cittadinanza non italiana che non siano nati in Italia o non abbiano frequentato almeno due anni di scuola dell’infanzia. Per la scuola secondaria viene invece considerata la frequenza con esito positivo della scuola italiana per almeno tre anni. Sulla base di questi requisiti, DelBello ritiene che gli eventuali trasferimenti degli alunni appena arrivati in Italia potrebbero essere gestiti prevalentemente all’interno degli stessi istituti, senza rendere necessario il loro spostamento verso altri Comuni. Nel suo intervento, l’ex assessore esprime inoltre apprezzamento per le posizioni assunte dai sindaci della Bisiacaria e, in particolare, per l’intervento del primo cittadino di Staranzano, criticando invece le interpretazioni che, a suo giudizio, avrebbero alimentato timori eccessivi sugli effetti del provvedimento.

Potrebbe piacerti anche...

MEDIA CORRELATI

Non ci sono media correlati