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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera preliminare alla revisione dello Statuto speciale del Friuli Venezia Giulia, aprendo la strada al possibile trasferimento alla Regione di ulteriori competenze in materia di tutela dei beni culturali di interesse regionale. A esprimere soddisfazione è il consigliere regionale Diego Bernardis (Fedriga Presidente), presidente della V Commissione consiliare, competente anche in materia di cultura. «Il Friuli Venezia Giulia compie un passo concreto verso la gestione diretta della tutela dei beni culturali di interesse regionale», afferma Bernardis, sottolineando come la riforma possa favorire una semplificazione delle procedure amministrative. Il consigliere ricorda di aver promosso già nel 2019 una mozione, approvata dal Consiglio regionale, con la quale venivano forniti indirizzi alla Commissione paritetica per valutare il trasferimento delle funzioni attualmente esercitate dagli uffici statali. L’obiettivo è stato successivamente ripreso nella risoluzione consiliare del 2024 e nei confronti istituzionali che hanno accompagnato il percorso di revisione statutaria. Bernardis precisa tuttavia che l’iter costituzionale non è ancora concluso e che sarà necessaria una successiva norma di attuazione per individuare concretamente i beni destinati a rientrare nella competenza regionale. «Il tutto con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia, avvicinare le decisioni ai cittadini e utilizzare le risorse con maggiore efficacia», evidenzia l’esponente della maggioranza. Bernardis rivolge infine un ringraziamento al ministro Roberto Calderoli, al presidente della Regione Massimiliano Fedriga e alla coalizione di centrodestra per il lavoro svolto, auspicando il completamento dell’iter di approvazione della riforma.
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