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Non ci stanno gli agenti della polizia locale di Monfalcone iscritti al Sapol a farsi bollare come persone che non hanno voglia di lavorare. Anzi, fino a qualche mese fa lunghi comunicati di ringraziamenti ai "bravi" agenti che ora è diventata pare l'opposto.
A gennaio, durante la riunione del Comitato provinciale dedicato alla sicurezza e all’ordine pubblico riguardanti il territorio, dinanzi il neo Prefetto di Gorizia dott.ssa Ester Fedeullo, i rappresentanti
dell’Amministrazione comunale hanno illustrato con chiarezza la complessità del contesto territoriale, definendo Monfalcone come “la realtà più dinamica e forse più complessa della regione”. Tale definizione trova riscontro con quanto sta emergendo sul territorio a seguito dell’azione sistematica di presidio e controllo svolta dalla Polizia Locale negli ultimi anni.
Non si tratta soltanto di problematiche connesse a vandalismi e alle scorrerie di gruppi giovanili, ma anche di azioni di illegalità e violenza riconducibili, secondo l’Amministrazione di Monfalcone, alla “forte presenza islamica nel territorio” con “fenomeni che riguardano il traffico di droga, possibili implicazioni di natura terroristica, estorsioni, caporalato ed evasione fiscale legata agli affitti, con frequenti e preoccupanti intrecci con il sistema produttivo collegato alla realtà industriale di Fincantieri”.
Tali criticità pongono il personale della Polizia Locale in una condizione operativa particolarmente delicata e spesso esposta a gravi rischi, senza che vi sia stato, finora, un adeguato ripensamento dei modelli organizzativi e delle risorse – sia umane che strumentali – messe a disposizione. È pertanto necessario che
venga ripristinata con urgenza la corretta impostazione dei servizi, che tenga conto dell’evoluzione del contesto locale e delle nuove sfide in termini di sicurezza e ordine pubblico che vedono il coinvolgimento diretto della Polizia Locale che, quotidianamente, si trova ad affrontare situazioni di crescente rischio,
spesso in assenza di adeguati strumenti, risorse e supporti formativi.
Durante lo stesso tavolo per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, l’Amministrazione comunale ribadiva che “l’obiettivo di fondo è quello del significativo potenziamento degli organi dei diversi corpi impegnati nel territorio”, evidenziando con forza la necessità di un “incremento del personale indipendentemente da quello ritenuto strettamente necessario” così ottenendo già a metà giugno 2025, in ragione della complessità crescente che caratterizza la città, un potenziamento del Commissariato di Monfalcone con
dieci nuovi agenti di polizia di Stato. L’Amministrazione di Monfalcone ha chiesto un incremento del personale delle forze di polizia indipendentemente da quello ritenuto strettamente necessario ma di programmare tali esigenze sulle effettive necessità delle attività: di pari, anche per coerenza con quanto
chiesto, per perseguire le stesse finalità non ci si può limitare all’ipotesi che il numero di operatori di polizia
locale minimo fissato dalla L.R. 5/2021 sia l’obiettivo finale (1 operatore ogni 1.000 abitanti perché questi operatori sono pochi rispetto alla volontà di estendere la copertura oraria del servizio fino all’una di notte.
A fronte di ciò, il Sapol, sottolinea alcune priorità, irrinunciabili per garantire un servizio efficace e soprattutto sicuro:
Sicurezza per il personale, con tutte le dotazioni necessarie alla gestione operativa del servizio, corsi di formazione specifici e propedeutici all’attività di controllo, prevenzione e intervento anche
in orario notturno. Inoltre serve benessere lavorativo, come elemento essenziale per la qualità del servizio e la tutela psicofisica
degli operatori (concessione cambi turno, bilanciamento turni, ecc.).
Il Sindaco e gli agenti non chiedono pià soldi ma un piano strutturale di potenziamento delle risorse umane del corpo di Polizia Locale, un rafforzamento operativo e logistico (con mezzi, dispositivi e tecnologie adeguate al contesto locale attuale), una maggiore integrazione e cooperazione interforze, un
piano formativo permanente per il personale, l’adozione di misure a tutela del benessere e della salute degli agenti (correttezza rapporti, garanzia corretti riposi, ferie, ecc.),
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