TRIESTE - Via libera all’articolo sulle Autonomie locali: 685 milioni per enti e minoranze


EMPOLI - Convegno nazionale sui bibliotecari scolastici: al centro educazione, cittadinanza e contrasto alla violenza

Si è svolto questa mattina all’ospedale Santa Maria alla Gruccia di Montevarchi un incontro tra la Regione Toscana, i sindaci della zona-distretto del Valdarno Aretino e la direzione sanitaria sul futuro del punto nascita del presidio ospedaliero, attualmente sotto la soglia di parti annui prevista dal decreto Balduzzi. Nel corso del confronto è stato ribadito che il reparto di ginecologia dell’ospedale del Valdarno rappresenta una struttura di livello, con professionisti qualificati, e che l’obiettivo condiviso è prevenire eventuali ipotesi di chiusura attraverso un’azione coordinata tra istituzioni regionali e amministrazioni locali. La Regione ha confermato l’intenzione di richiedere una deroga, come già avvenuto per altri presidi, evitando approcci allarmistici ma puntando su una strategia comune. È stato ricordato che in Toscana sono sei gli ospedali con un numero di nascite inferiore alle 500 annue e che la Regione intende continuare a sostenere i territori interessati, sottolineando tuttavia l’importanza di non arrivare a interventi imposti dall’alto, come già avvenuto in altri settori, ad esempio per gli accorpamenti scolastici. Nel dibattito è emersa anche la necessità di riaprire a livello nazionale il confronto sui parametri previsti dalla normativa vigente, con la proposta di abbassare le soglie minime di nascite per i punti nascita ospedalieri e universitari. Parallelamente, è stato evidenziato il ruolo della fiducia dei cittadini verso le strutture sanitarie di prossimità, invitando l’utenza a continuare a utilizzare i servizi offerti dall’ospedale del proprio territorio. Il percorso di confronto proseguirà nelle prossime settimane con l’obiettivo di garantire la continuità del servizio e la sicurezza delle future mamme.
Potrebbe piacerti anche...
Non ci sono media correlati