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VENEZIA - via libera della Regione al prolungamento del collettore: sbloccata un’opera strategica attesa da anni

Aggiunto il: 20/01/2026
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L’approvazione della delibera regionale sul prolungamento del collettore segna un passaggio decisivo per un’infrastruttura strategica rimasta a lungo bloccata tra studi, revisioni e rinvii. Dopo anni di attese, la Giunta del Veneto ha assunto una decisione politica chiara, imprimendo una svolta concreta a un intervento cruciale per la tutela ambientale e l’equilibrio del sistema idrico regionale. A sottolineare il valore della scelta è il vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, Francesco Rucco (Fratelli d’Italia), che ricorda come il prolungamento del collettore fosse già previsto nell’Accordo di Programma Quadro del 2005, poi aggiornato con l’Accordo Novativo del 2017. Nonostante uno studio di fattibilità risalente al 2010, un progetto definitivo del 2018 e un ulteriore aggiornamento nel 2023, l’opera non era mai entrata nella fase esecutiva, accumulando ritardi ritenuti ormai non più sostenibili. La delibera interviene in particolare sul nodo del punto di scarico, prevedendone lo spostamento da un tratto del fiume Fratta caratterizzato da scarso ricambio idrico a una sezione a valle, con maggiore portata e migliori condizioni ambientali. Una scelta che, secondo Rucco, tiene insieme valutazioni tecniche e responsabilità istituzionale. Sul piano finanziario, il provvedimento consente di superare una fase di stallo pluriennale: grazie all’aggiornamento dell’Accordo Novativo, sostenuto dalla Regione e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, le risorse destinate al prolungamento del collettore salgono a circa 14 milioni di euro, rendendo possibile l’avvio delle fasi operative. La parte restante dell’investimento, oltre 6 milioni di euro, resterà in capo ai gestori del servizio idrico, in un quadro di corresponsabilità tra enti e territorio. Per Rucco, la delibera rappresenta il segnale che quando la politica assume decisioni chiare, anche i dossier più complessi possono ripartire. L’obiettivo indicato è ora quello di passare rapidamente dalle scelte formali ai cantieri, con tempi certi e risultati concreti, restituendo credibilità all’azione istituzionale e risposte attese da anni.

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