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Nuove polemiche sulla gestione esternalizzata di parte del servizio di radiologia dell’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale. I consiglieri regionali del Patto per l’Autonomia – Civica FVG Massimo Moretuzzo, Marco Putto, Simona Liguori e Giulia Massolino annunciano la presentazione di un’interrogazione in Consiglio regionale per chiedere chiarimenti alla Giunta e all’assessore alla salute Riccardo Riccardi. La decisione arriva dopo il Decreto n.171 con cui ASFO ha preso atto di una nuova iniziativa legale davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Friuli Venezia Giulia da parte della società E-Health, guidata dal fondatore e CEO Salvatore Guarneri, che in passato gestiva il servizio. Alla stessa società era stata concessa anche una proroga temporanea della gestione, per un importo vicino ai 200 mila euro. “La situazione appare sempre più confusa e problematica: da un lato ASFO sostiene spese legali per difendersi nei contenziosi, dall’altro continua ad affidare incarichi alla stessa società che ha avviato azioni legali contro l’azienda sanitaria”, dichiarano i consiglieri, chiedendo maggiore chiarezza sulle scelte amministrative. Negli ultimi anni il servizio di radiologia nel Friuli occidentale è stato oggetto di una profonda riorganizzazione. Una parte delle attività è stata esternalizzata attraverso un bando pubblicato alla fine del 2023 e assegnato nel 2024 con un valore iniziale di circa 25 milioni di euro, poi cresciuto fino a oltre 100 milioni con l’ampliamento delle prestazioni affidate ai privati. “Si tratta di una scelta che ha progressivamente ridimensionato uno dei reparti fondamentali del sistema sanitario pubblico”, aggiungono Moretuzzo, Putto, Liguori e Massolino, ricordando che durante i ritardi nell’avvio del servizio da parte del soggetto vincitore la continuità delle attività è stata garantita soprattutto dal personale sanitario pubblico. Con l’interrogazione i consiglieri chiedono alla Regione di chiarire le motivazioni delle proroghe e degli affidamenti diretti, i costi complessivi sostenuti finora – comprese le spese legali – e le eventuali azioni per garantire una gestione più efficiente e trasparente di un servizio sanitario ritenuto strategico.
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