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Le forti instabilità dei mercati internazionali stanno generando dinamiche preoccupanti sui prezzi dei carburanti, con il rischio di mettere sotto pressione le misure finanziarie adottate dalla Regione Friuli Venezia Giulia. A sostenerlo, in una nota, è il consigliere regionale Diego Bernardis del gruppo Fedriga Presidente, intervenendo sull’aumento dei costi di benzina e gasolio. Bernardis afferma di condividere l’impostazione del ministro Matteo Salvini, sottolineando che “i nostri benzinai svolgono un lavoro prezioso e vanno tutelati dalle repentine oscillazioni dei prezzi a monte, che salgono velocemente al minimo accenno di instabilità ma faticano a scendere con la stessa rapidità”. Il consigliere ricorda il lavoro svolto negli ultimi anni dalla Regione per sostenere il sistema distributivo locale, evidenziando il ruolo degli sconti regionali sui carburanti e in particolare della cosiddetta Fascia 0, che – secondo Bernardis – ha contribuito a limitare il fenomeno dei rifornimenti oltreconfine e a difendere l’occupazione nelle stazioni di servizio del territorio.
“Tuttavia – aggiunge – le attuali turbolenze del mercato, unite alle storiche asimmetrie fiscali con i Paesi confinanti, rischiano di mettere sotto eccessiva pressione il nostro sistema”. Bernardis sottolinea che le aree di confine vivono una condizione peculiare e avverte che senza interventi strutturali si rischierebbe “una gravissima emorragia economica per le stazioni di servizio a ridosso del confine”. “La Regione continua a fare la sua parte investendo risorse rilevanti – prosegue – ma non può compensare da sola le distorsioni del mercato globale”. Per questo il consigliere invita il Governo nazionale a valutare interventi mirati per contenere la volatilità dei prezzi. “Le aree di confine necessitano di attenzioni specifiche e non possono essere assimilate a territori privi di queste criticità. Serve un’azione sinergica per difendere i consumatori e garantire la continuità aziendale dei nostri benzinai”, conclude.
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