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BOLOGNA - Quasi 2.500 migranti presi in carico dal progetto sanitario "Persone"

L'assessore Fabi: «Un'attività necessaria per affrontare una reale emergenza e favorire l'integrazione»
Aggiunto il: 12/03/2026
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Quasi 2.500 migranti presi in carico dal servizio sanitario regionale, con oltre 240 certificazioni medico-legali per richiedenti protezione internazionale. Sono i primi risultati del progetto “Persone”, presentati oggi a Bologna dalla Regione Emilia-Romagna. Il progetto, finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (Fami) 2021-2027, è stato avviato per rafforzare la tutela sanitaria delle persone migranti e in condizioni di vulnerabilità. I dati illustrati riguardano il periodo compreso tra agosto 2024 e dicembre 2025.

Secondo quanto emerso, su 2.432 persone prese in carico dal sistema sanitario regionale, ben 2.411 presentavano condizioni di vulnerabilità sanitaria. Sono state inoltre rilasciate 244 certificazioni medico-legali per richiedenti protezione internazionale e svolte 46 procedure di determinazione dell’età per minori stranieri non accompagnati. I risultati sono stati presentati durante un convegno organizzato in Regione e aperto dall’assessore alle Politiche per la salute Massimo Fabi. All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti dei ministeri dell’Interno e della Salute, dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (INMP), della Prefettura di Bologna, di ANCI, delle aziende sanitarie e del Terzo settore. “Presentiamo numeri importanti che dimostrano come potenziare la tutela sanitaria dei migranti sia stata una scelta necessaria, perché risponde a una reale emergenza”, ha spiegato Fabi. L’assessore ha sottolineato che l’iniziativa si fonda sia su motivazioni etiche, legate ai principi di solidarietà e accoglienza che caratterizzano la regione, sia su ragioni sociali, poiché una rete sanitaria diffusa produce benefici per l’intera comunità.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Presidenza della Regione, titolare della delega all’immigrazione, e l’assessorato regionale alla Sanità, con il coinvolgimento diretto delle aziende sanitarie del territorio. Nell’ambito dell’iniziativa è stato inoltre realizzato il portale informativo multilingue dedicato alla salute dei migranti, con materiali informativi e video su come accedere ai servizi sanitari regionali. A livello territoriale sono stati attivati nove servizi dedicati, tra cui ambulatori per migranti, unità mobili di prevenzione e centri di supporto sanitario e psicologico. Altri nove servizi già esistenti sono stati potenziati con équipe multidisciplinari composte da infermieri, psicologi, medici infettivologi e antropologi, attive in diverse aree della regione. L’obiettivo, ha concluso Fabi, è proseguire su questa strada rafforzando la prevenzione, la presa in carico sanitaria e la collaborazione tra servizi sanitari, sociali e culturali per favorire una sempre maggiore integrazione sociale.

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