Dura presa di posizione della consigliera regionale del Partito Democratico Monica Sambo dopo l’aggressione avvenuta al Pronto Soccorso dell’ospedale di Dolo, dove sono rimasti coinvolti un’infermiera, un autista del Suem e una guardia. Sambo ha espresso solidarietà e vicinanza ai lavoratori, ringraziandoli per l’impegno quotidiano in un contesto sempre più complesso, sottolineando come episodi di questo tipo rappresentino ormai un fenomeno ricorrente e particolarmente grave.
Secondo l’esponente dem, il ripetersi delle aggressioni dimostra l’inefficacia delle misure adottate finora dalla Regione, giudicate insufficienti a garantire la sicurezza degli operatori sanitari. Sambo evidenzia come strumenti come body cam, telecamere o risorse economiche aggiuntive non siano risolutivi se non accompagnati da interventi strutturali capaci di affrontare le cause profonde del problema, tra cui sovraffollamento dei pronto soccorso, carenza di personale e tempi di attesa troppo lunghi, fattori che contribuiscono a generare tensione tra i cittadini e che finiscono per scaricarsi ingiustamente su medici e infermieri.
La consigliera richiama quindi la necessità di un cambio di passo da parte della Regione, chiedendo l’apertura immediata di un confronto sulle condizioni dei pronto soccorso e l’attivazione di un piano straordinario di assunzioni stabile e strutturale, con più medici, infermieri e personale di supporto. L’obiettivo, sottolinea, è garantire sia la tutela dei lavoratori sia un servizio sanitario pubblico in grado di rispondere in modo efficace ai bisogni dei cittadini, superando una gestione basata su interventi emergenziali e su un crescente ricorso al privato accreditato.
Potrebbe piacerti anche...
Non ci sono media correlati