UDINE - Il ricordo della politica ai funerali di Renzo Travanut: "Ha servito la Comunitą"


CECCANO - Torna il 25 Aprile con "Bella ciao": «Non sia canto divisivo, ma inno alla libertą»

“Il Partito della Rifondazione Comunista, parte costitutiva del Comitato 25 aprile a Trieste, ha celebrato la Festa della Liberazione con una sua forte presenza in diversi luoghi. Sin dal mattino attiviste/i di Rifondazione sono state/i presenti a Muggia e per la commemorazione dei caduti di Servola, Sant'Anna e Coloncovez, dove, accanto al giornalista Pierluigi Sabatti, è intervenuto in lingua slovena Iztok Furlanič (suggestivi gli interventi musicali del Gruppo vocale Primorsko di Caresana). Nostri attiviste/i sono state/i anche in Risiera, per non lasciare la cerimonia in Risiera alle sole istituzioni, soprattutto del Comune di Trieste, incapace di comprendere e valorizzare il significato storico del luogo: qui ci sono stati ottimi interventi delle autorità dei comuni minori (ma dobbiamo anche ricordare, invece, le pessime scelte del primo cittadino di Muggia che sulla facciata del Municipio ha esposto la bandiera della Repubblica di San Marco, in chiara e deprecabile rivendicazione polemica nei confronti della Festa nazionale del 25 Aprile), di Renato Kneipp per l'ANPI/VZPI e l'intervento canoro del Coro partigiano Pinko Tomazič. Importante, poi, la tradizionale Festa che Rifondazione organizza presso la Casa del popolo "Giorgio Canciani" a Sottolongera/Podlonjer, frequentatissima anche quest'anno, allegra ma cosciente del momento storico in cui viviamo, tra feroci guerre, invasioni, blocchi economici e tutte le conseguenze negative sulla vita quotidiana delle/dei cittadine/i anche del nostro Paese, sotto forma di tagli alla spesa pubblica (sanità, scuola, etc.) e aumenti dei prezzi di generi essenziali, ma anche di stretta sulle norme di "sicurezza" con inquietanti provvedimenti legislativi. Il Coro Sociale di Trieste ha proposto un concerto di canti delle Resistenze, dall'Italia alla Jugoslavia, senza dimenticare il presente (Palestina, Iran e, in un intervento iniziale, l'Ucraina). Infine, novità di quest'anno, il corteo cittadino, da San Giacomo a Piazza Unità: straordinaria la partecipazione del popolo del 25 Aprile, diverse migliaia di cittadine/i, musica (dai Bachibaflax alla Maxmaber Orkestar, dal Disadattato e la sua orchestra al Coro Sociale di Trieste) e interventi conclusivi (Paolo Iannaccone, Jasmina Gruden e Fabio Vallon). Un evento preparato da mesi e preceduto/seguìto da incontri, approfondimenti storici, mostre, convegni, etc. Rifondazione comunista c'era, Rifondazione comunista c'è. Per un 25 Aprile che parli di liberazioni ieri e oggi, che possa dire ai potenti della terra che è ora di trattare ("...Sedete e contrattate / Finché la lingua vi si secchi: / Se dureranno il danno e la vergogna / Vi annegheremo nella nostra putredine", scrisse Primo Levi nel "Canto dei morti invano") e che sappia tradursi in politica concreta, in provvedimenti in favore di chi non ha né lavoro né casa, non riesce più a curarsi o ha difficoltà di accesso a istruzione e cultura.”
Gianluca Paciucci
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