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PneumoTrieste 2026: aperto il congresso che affronta temi di forte impatto anche per i cittadini, con relatori nazionali e internazionali

Si è aperto oggi al Savoia Excelsior Palace PneumoTrieste 2026, il congresso nazionale dedicato alle malattie respiratorie che porta nel capoluogo giuliano oltre seicento professionisti provenienti da tutta Italia insieme a relatori nazionali e internazionali. L’evento è organizzato dalla Pneumologia dell’Ospedale di Cattinara-ASUGI e dall’Università degli Studi di Trieste con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste e dell’associazione AMAR-FVG. Ad aprire il congresso sono stati il direttore generale di ASUGI Antonio Poggiana e il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, introdotti dal coordinatore scientifico Marco Confalonieri. Il congresso affronta temi di forte impatto per i cittadini come asma, BPCO, apnee del sonno, tumori polmonari, infezioni respiratorie, pleuriti, insufficienza respiratoria e inquinamento domestico, con particolare attenzione anche ai disturbi respiratori del sonno e alle ricadute sulla salute cardiovascolare e sulla qualità della vita. Ampio spazio è dedicato inoltre alla ricerca traslazionale, cioè al passaggio dalle scoperte di laboratorio alle applicazioni cliniche. Tra i progetti presentati spicca la collaborazione tra ICGEB - Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologia, Elettra Sincrotrone Trieste e Università di Trieste sulle nuove strategie sperimentali contro la fibrosi polmonare basate sulla modulazione dei microRNA coinvolti nei processi di riparazione e invecchiamento del tessuto polmonare. Il ricercatore Luca Braga presenterà inoltre il lavoro scientifico che ha portato alla scoperta di un nuovo farmaco brevettato da ICGEB capace di favorire il “ringiovanimento polmonare” attraverso l’azione di piccoli microRNA. Il congresso prevede anche corsi pratici dedicati a ventilazione non invasiva, terapia intensiva respiratoria, allergologia e fisiopatologia respiratoria, coinvolgendo infermieri, fisioterapisti e tecnici specializzati. PneumoTrieste 2026 conferma anche il ruolo della Pneumologia triestina come centro di riferimento clinico e scientifico: nell’ultimo anno sono state oltre 50mila le prestazioni ambulatoriali effettuate, con una significativa attrazione di pazienti provenienti sia da fuori regione sia dal resto del Friuli Venezia Giulia. L’attività di ricerca sviluppata a Trieste ha inoltre portato alla brevettazione di un farmaco innovativo per la fibrosi polmonare, attualmente in attesa dell’autorizzazione di AIFA per la sperimentazione sull’uomo.
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