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MONFALCONE - Bullian: "In attesa da oltre una settimana di una risposta del sindaco sulla proposta di legge"

“Esiste un archivio storico che ritengo di fondamentale importanza per la nostra Regione, per la complessiva storia della psichiatria, perfino, in un’ottica transfrontaliera. Si tratta dell’Archivio storico dell’ex Ospedale psichiatrico di Gorizia, luogo che ha visto il trasformarsi della concezione e delle pratiche relative alla cura della salute mentale da cui è iniziata la rivoluzione di Basaglia. Eppure, un archivio di tale importanza si trova oggi in condizioni di difficile accesso e a rischio degrado. Per questo ho presentato un’interrogazione alla Giunta regionale”. Lo dichiara Enrico Bullian, consigliere regionale indipendente di Patto-Civica FVG. Bullian ricorda come l’ex Ospedale psichiatrico di Gorizia abbia svolto la propria funzione “dal 1933 al 1978, anno in cui è stata approvata la legge 13 maggio 1978, n. 180, nota come ‘Legge Basaglia’”. “La storia dell’Ospedale stesso costituisce un patrimonio sociale di valore in quanto manifestazione dell’evoluzione del servizio sanitario e delle pratiche relative alla salute mentale, mostrando il passaggio dal sistema manicomiale alla rivoluzione culturale e sanitaria promossa da Franco Basaglia”, sottolinea il consigliere regionale.
Secondo Bullian, l’Archivio rappresenta “la testimonianza documentale e fotografica” di quel percorso storico. Il patrimonio comprende oltre 8.500 cartelle cliniche, documentazione amministrativa relativa all’attività del manicomio dalla sua apertura, il 4 giugno 1933, fino alla chiusura successiva alla legge 180/1978, oltre a fotografie e altri materiali di interesse storico e scientifico.
“Tale patrimonio documentale consente inoltre di ricostruire i profondi cambiamenti introdotti dalla riforma Basaglia, anche attraverso l’evoluzione del linguaggio e delle prassi mediche e amministrative”, aggiunge Bullian. Il consigliere regionale richiama inoltre la segnalazione pubblica di Franco Perazza, già direttore del Centro di Salute Mentale di Gorizia e del Dipartimento di Salute Mentale, che avrebbe denunciato “il grave stato di abbandono in cui verserebbe oggi l’Archivio”. “Secondo la segnalazione, a seguito del passaggio della gestione ad ASUGI, l’Archivio sarebbe stato collocato in spazi inadeguati e difficilmente accessibili, rischiando di comprometterne la conservazione e rendendo difficile anche l’accesso a studiosi e ricercatori interessati alla consultazione”, evidenzia Bullian. Per questo motivo il consigliere ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale chiedendo “se la Regione sia a conoscenza delle criticità segnalate” e, qualora confermate, “quali azioni si intenda mettere in campo per garantire la tutela e la valorizzazione di questo importante patrimonio storico e documentale, anche per renderlo nuovamente pienamente accessibile”.
“Custodire e valorizzare questo Archivio significa preservare una memoria collettiva che appartiene non solo a Gorizia e al Friuli Venezia Giulia, ma all’universale storia della salute mentale, affinché la lezione della rivoluzione basagliana continui a parlare alle generazioni future”, conclude Bullian.
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