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Prosegue il percorso di confronto sulla riqualificazione della Strada regionale Ud 4 “Tresemane”. Al termine dell’incontro con l’Amministrazione comunale di Tavagnacco e gli operatori economici del territorio, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante ha evidenziato la volontà di affinare il progetto raccogliendo contributi e indicazioni utili prima delle successive fasi operative.
«Siamo in una fase in cui possiamo recepire osservazioni e modifiche, così da proseguire velocemente e realizzare un intervento che sia il miglior compromesso possibile tra una strada di livello provinciale e un’arteria commerciale urbana: sarà molto importante l’apporto del distretto del commercio per indicazioni ulteriori su aspetti tecnici, dalle aree di attestazione per le bisarche alla frequenza degli accessi, fino alla progettazione di cartellonistica per dare un’immagine omogenea e coordinata all’arteria», ha dichiarato Amirante. Nel corso dell’incontro è stato illustrato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap), alla presenza dei progettisti incaricati. L’obiettivo dell’intervento, ha spiegato l’assessore, è quello di trasformare la Tresemane in un vero progetto di rigenerazione urbana, capace di coniugare le esigenze della mobilità con quelle delle attività economiche presenti lungo il tracciato.
«La Tresemane ha consolidato nel tempo una funzione di strada commerciale che non sempre si concilia bene con una viabilità di interesse sovracomunale», ha osservato Amirante, sottolineando come le principali criticità attuali siano rappresentate dall’eccesso di velocità e dalle frequenti svolte a sinistra che incidono sulla sicurezza della circolazione. Tra i temi affrontati anche quello dei sottoservizi. L’assessore ha evidenziato la necessità di un lavoro coordinato con i gestori delle reti, spiegando che la collaborazione coinvolge anche il Cafc per «riorganizzare e rinnovare completamente le reti ed evitare di dover intervenire in un secondo momento». Il progetto punta inoltre a rendere l’arteria maggiormente accessibile e sicura anche per chi utilizza il trasporto pubblico o forme di mobilità sostenibile. «Vogliamo creare un luogo dove scendere dall’autobus in sicurezza e potersi spostare verso le attività commerciali», ha affermato Amirante, indicando tra le soluzioni allo studio uno «spartitraffico centrale verde, la realizzazione di nuove rotatorie e la razionalizzazione degli accessi privati».
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla componente paesaggistica. «Il verde dovrà essere adatto al clima dei nostri luoghi, dotato di impianti di irrigazione automatica e capace di garantire un effetto positivo a fronte di una scarsa manutenzione», ha spiegato l’assessore. Per l’intervento è già stato previsto uno stanziamento iniziale di 10 milioni di euro. L’iter progettuale proseguirà ora con gli approfondimenti tecnici necessari, con l’obiettivo di arrivare all’apertura dei cantieri nel 2028.
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