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TRIESTE - Pd all'attacco contro il ddl sulla Riforma delle Province

È entrata in vigore da oggi la nuova ordinanza sindacale del Comune di Trieste che vieta l'alimentazione della fauna selvatica sul territorio comunale, aggiornando il precedente provvedimento risalente al 2008. L'ordinanza recepisce le disposizioni introdotte dalla Legge 221 del 2015, che vieta a livello nazionale il foraggiamento dei cinghiali, e tiene conto anche dei recenti episodi di influenza aviaria riscontrati lungo la Costiera triestina. Il provvedimento ribadisce il divieto per i cittadini di alimentare gli animali selvatici presenti in città, con particolare riferimento a gabbiani, piccioni, cornacchie e gazze. L'obiettivo dell'ordinanza è quello di tutelare la salute pubblica, contenere i rischi sanitari e limitare i problemi derivanti dalla presenza incontrollata della fauna selvatica nelle aree urbane. Per chi non rispetterà il divieto sono previste sanzioni amministrative, come stabilito dal provvedimento comunale.
L'amministrazione invita pertanto i cittadini a non distribuire cibo agli animali selvatici, contribuendo così alla tutela dell'ambiente urbano e alla prevenzione di possibili criticità sanitarie.
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