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FIRENZE - Contraccezione gratuita in Toscana: accesso esteso ai tredicenni e nuove regole Isee

Aggiunto il: 11/06/2026
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La Regione Toscana aggiorna le proprie misure sulla contraccezione gratuita e sull’educazione sessuale, ampliando la platea dei beneficiari e ridefinendo alcuni requisiti di accesso. Tra le principali novità approvate dalla Giunta regionale figura l’abbassamento da 14 a 13 anni dell’età minima per ottenere gratuitamente pillola e altri metodi contraccettivi. La misura riguarda sia le ragazze sia i ragazzi ed è stata introdotta per allineare il servizio alla fascia d’età dei Consultori giovani, che dal 2023 si rivolgono agli utenti tra i 13 e i 25 anni. Resta confermato il diritto alla contraccezione gratuita, indipendentemente dal reddito, per tutti i giovani fino al compimento dei 25 anni. Cambiano invece i criteri per la fascia d’età compresa tra i 26 e i 45 anni: il limite Isee richiesto per accedere al beneficio viene ridotto da 36.151 euro a 30 mila euro. La gratuità continua inoltre a essere garantita ai disoccupati e a chi è in possesso di specifiche esenzioni.

Possono usufruire delle misure i cittadini iscritti al Servizio sanitario nazionale, residenti o domiciliati in Toscana, compresi gli stranieri temporaneamente presenti. L’accesso è previsto anche per gli studenti universitari fino a 25 anni iscritti agli atenei di Firenze, Pisa, Siena e all’Università per Stranieri di Siena, purché in possesso della Carta unica dello studente universitario della Toscana. Particolare attenzione è riservata alle donne tra i 26 e i 45 anni che scelgono un metodo contraccettivo entro dodici mesi dal parto oppure entro ventiquattro mesi da un’interruzione di gravidanza: in questi casi la contraccezione rimane gratuita senza alcun requisito reddituale. La misura è inoltre estesa alle persone assegnate femmine alla nascita (Afab), che possono accedere gratuitamente alle diverse tipologie di contraccezione previste dal sistema regionale. La Giunta ha inoltre annunciato l’istituzione di un gruppo di lavoro tecnico incaricato di monitorare l’applicazione delle disposizioni e aggiornare periodicamente l’elenco dei farmaci e dei metodi contraccettivi erogabili gratuitamente. Commentando il provvedimento, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessora regionale alla Sanità e alle Politiche sociali Monia Monni hanno evidenziato come la Toscana continui a rappresentare una delle esperienze più avanzate a livello nazionale sul tema. Monni ha sottolineato che l’obiettivo della misura è favorire scelte informate e consapevoli, garantendo ai giovani fino a 25 anni un accesso libero e gratuito ai metodi contraccettivi. Parallelamente, la Regione prosegue anche le attività di promozione dell’educazione all’affettività e alla sessualità attraverso iniziative dedicate nelle scuole.

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