È stata ufficialmente avviata la XXIII edizione del Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta, il riconoscimento che ogni anno premia i lavori giornalistici dedicati al racconto delle violenze e delle sopraffazioni subite dai minori nei contesti più difficili del mondo. La cerimonia di premiazione si svolgerà a Trieste nel prossimo mese di novembre. Il Premio è intitolato alla memoria dei giornalisti Marco Luchetta, Alessandro Saša Ota e Dario D’Angelo, uccisi nel 1994 a Mostar mentre stavano realizzando un servizio sui bambini vittime della guerra nei Balcani, e di Miran Hrovatin, assassinato a Mogadiscio insieme alla giornalista Ilaria Alpi. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin, si rivolge a giornalisti, giornaliste e fotoreporter che, attraverso il proprio lavoro sul campo, hanno saputo raccontare con sensibilità e attenzione le condizioni di vita dei bambini e delle bambine colpiti da guerre, discriminazioni, violenze e violazioni dei diritti umani. «In un tempo in cui le persone più fragili spariscono dall’agenda della politica e dell’informazione – dichiara Fabiana Martini, segretaria della Giuria e curatrice delle Giornate del Premio – il Premio è un’occasione preziosa per rimettere all’ordine del giorno i temi che la cultura della prepotenza che si va affermando ha oscurato e per ribadire il valore sociale del giornalismo, testimonianza spesso scomoda che vuol essere un antidoto all’indifferenza e alla rimozione collettiva». Martini sottolinea inoltre l’auspicio di una partecipazione numerosa, capace di «aprire i riflettori sulle realtà più drammatiche e dimenticate». Anche per il 2026 saranno sette le sezioni in concorso: TV News, Stampa Italiana, Reportage (dedicata ad Alessandro Saša Ota), Stampa Internazionale (dedicata a Dario D’Angelo), Fotografia (dedicata a Miran Hrovatin), Radiofonia e Rotta Balcanica. Per ciascuna categoria è previsto un premio di 2.000 euro. La giuria sarà presieduta anche quest’anno dal giornalista Marco Damilano. Potranno partecipare lavori pubblicati, trasmessi o diffusi tra il 22 giugno 2025 e il 30 giugno 2026. Ogni candidato potrà presentare fino a tre opere per ciascuna sezione. Le candidature, gratuite, dovranno essere inviate attraverso il form online disponibile sul sito del Premio entro domenica 5 luglio 2026.
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