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BOLOGNA - Peste suina africana: Regione chiede nuovi sostegni alle imprese

Mammi e Fabi: "Il Commissario ha riconosciuto l'impegno dell'Emilia-Romagna, ora il Governo rinnovi i finanziamenti per le aziende colpite
Aggiunto il: 16/06/2026
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La Regione Emilia-Romagna rinnova la richiesta al Governo di rifinanziare le misure di sostegno alle imprese colpite dagli effetti della peste suina africana, comprese quelle che hanno subito danni indiretti a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria. La posizione è stata ribadita dagli assessori regionali all’Agricoltura, Alessio Mammi, e alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, nel corso della seduta congiunta delle Commissioni Politiche per la salute e Politiche economiche dedicata all’aggiornamento delle azioni di contrasto alla PSA, alla presenza del commissario straordinario Giovanni Filippini. «Ringraziamo il Commissario per il confronto costante e per il riconoscimento dell’impegno che la Regione sta portando avanti su una sfida complessa e strategica per il nostro territorio e per l’intero Paese», affermano Mammi e Fabi, sottolineando il lavoro svolto negli ultimi anni insieme a Province, ambiti territoriali di caccia e altri soggetti coinvolti nelle attività di prevenzione e controllo. Gli assessori auspicano inoltre la continuità dell’azione commissariale: «Un impegno che proseguirà mantenendo alta l’attenzione e operando in stretto raccordo con i Ministeri competenti e il Commissario straordinario, del quale auspichiamo che si possa presto rinnovare la nomina per poter continuare a operare nella piena continuità con quanto fatto fino ad ora». La Regione chiede inoltre il ripristino degli strumenti di sostegno economico destinati alle aziende situate nelle zone soggette a restrizioni. «Chiediamo al Governo il rifinanziamento delle misure di sostegno alle imprese destinate a compensare i danni indiretti subiti dagli operatori rientranti nelle zone di restrizione, come fatto fino a novembre 2024, perché molti allevamenti stanno affrontando da tempo le conseguenze economiche dell’emergenza e hanno bisogno di risposte concrete», spiegano gli assessori. Secondo Mammi e Fabi, tali interventi sono indispensabili per garantire la continuità produttiva delle aziende, tutelare l’occupazione e salvaguardare uno dei comparti più rilevanti dell’agroalimentare regionale. Parallelamente, la Regione continuerà a investire nelle attività di prevenzione e controllo. Un nuovo bando regionale consentirà infatti di rafforzare gli interventi nelle aree più critiche, sia sul fronte del contenimento della popolazione di cinghiali sia nella ricerca delle carcasse, azioni considerate fondamentali per limitare la diffusione del virus. Nel corso dell’incontro, il commissario Filippini ha inoltre evidenziato i risultati ottenuti nelle attività di depopolamento dei cinghiali, indicandoli come uno degli elementi centrali della strategia di contrasto alla peste suina africana. La Regione Emilia-Romagna ricorda infine di aver già stanziato negli ultimi anni oltre 11 milioni di euro attraverso quattro bandi destinati al rafforzamento della biosicurezza negli allevamenti, ai quali si aggiungeranno ulteriori risorse per proseguire il lavoro di prevenzione sul territorio.

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