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Fare il punto sul percorso di crescita del Servizio Idrico Integrato a Trieste e riflettere sulle prospettive che attendono il settore nei prossimi anni. Con questo obiettivo AcegasApsAmga ha promosso l’incontro “Acqua di Trieste: una storia che guarda avanti”, ospitato nel nuovo Training Center della sede operativa di via Svevo e dedicato al confronto tra istituzioni, mondo accademico e protagonisti del comparto idrico e dei servizi pubblici locali. L’iniziativa si è svolta a ridosso della scadenza della concessione prevista nel 2027 e ha rappresentato un’occasione per analizzare i risultati raggiunti dal territorio e le sfide infrastrutturali, ambientali e tecnologiche che interesseranno il servizio nei prossimi anni. Ad aprire i lavori è stato l’amministratore delegato di AcegasApsAmga Carlo Andriolo, che ha ripercorso l’evoluzione del servizio idrico nel territorio giuliano, soffermandosi sugli investimenti realizzati negli ultimi decenni, sui progetti di innovazione e digitalizzazione e sul percorso di collaborazione sviluppato con gli altri gestori del Friuli Venezia Giulia. Particolare attenzione è stata dedicata agli interventi di distrettualizzazione e riduzione delle perdite idriche finanziati attraverso il PNRR, che hanno contribuito al miglioramento delle prestazioni del sistema. Un percorso che ha portato nel 2025 al riconoscimento delle massime premialità da parte di ARERA e al conseguimento del primo premio nazionale per il miglioramento delle performance nel settore della depurazione. Il quadro delle principali sfide che attendono il comparto idrico italiano è stato invece illustrato da Tania Tellini, direttore Politiche e Regolazione Settore Acqua di Utilitalia, che ha approfondito temi come i cambiamenti climatici, le nuove direttive europee, la resilienza delle infrastrutture, la sicurezza delle risorse idriche, la digitalizzazione dei sistemi e la cybersicurezza. Sul contesto locale è intervenuto il direttore Reti di AcegasApsAmga Giovanni Piccoli, che ha evidenziato le peculiarità del sistema triestino e i risultati ottenuti sul fronte delle perdite idriche, tra le più contenute del Friuli Venezia Giulia nonostante la complessità della rete cittadina e le elevate pressioni di esercizio. Lo sguardo sul futuro del Servizio Idrico Integrato è stato affidato al professor Stefano Pozzoli, che ha proposto una riflessione sui modelli di gestione, sulle prospettive di consolidamento del settore e sulle future evoluzioni normative e industriali. Il confronto è quindi proseguito con la tavola rotonda “Dalla sorgente al mare: il viaggio dell’acqua”, che ha visto la partecipazione del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, del presidente di AUSIR Andrea Delle Vedove e dell’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro. Al centro del dibattito il ruolo strategico della risorsa idrica e le esigenze infrastrutturali e di servizio necessarie per accompagnare la crescita del territorio nei prossimi anni. A chiudere l’incontro è stato il presidente di AcegasApsAmga Roberto Gasparetto, che ha richiamato l’importanza di continuare a investire in infrastrutture, innovazione e capacità di programmazione per garantire un servizio sempre più efficiente, sostenibile e in grado di affrontare le sfide future.
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