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TRIESTE - Sanità regionale in miglioramento per il terzo anno consecutivo secondo la Scuola Sant'Anna di Pisa

Riccardi:
Aggiunto il: 22/06/2026
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Il sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia continua a migliorare le proprie performance e lo fa con risultati ancora più significativi rispetto agli anni precedenti. È quanto emerge dal sistema di valutazione multidimensionale “Bersaglio”, elaborato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa attraverso il Laboratorio Management e Sanità (MeS), che monitora punti di forza e criticità dei servizi sanitari regionali mediante un articolato insieme di indicatori. I dati sono stati illustrati nel corso di un incontro con la dottoressa Milena Vainieri della Scuola Sant’Anna, al quale ha partecipato l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi. Secondo il report, il 63,5 per cento degli indicatori monitorati registra un miglioramento rispetto all’anno precedente, mentre il 12,6 per cento rimane stabile, confermando una tendenza positiva consolidata negli ultimi tre anni. Tra gli ambiti che evidenziano i progressi più rilevanti figurano i tempi di attesa per interventi chirurgici e prestazioni ambulatoriali. Per le prestazioni con priorità B la quota di erogazioni entro i tempi previsti è passata dal 56,7 per cento del 2024 al 65,7 per cento del 2025, mentre per le priorità D si registra un incremento dal 63,2 per cento del 2023 al 73,2 per cento del 2025. Miglioramenti significativi emergono anche nella rete oncologica regionale, con una riduzione dei tempi di attesa per numerosi interventi legati alle patologie tumorali, tra cui quelli relativi ai tumori del colon, del retto, del polmone, della mammella, della prostata, dell’utero, della tiroide e del melanoma. Progressi vengono segnalati anche per procedure complesse come bypass coronarici, angioplastiche, coronarografie e biopsie epatiche. «Le cose non capitano a caso. Se oggi vediamo miglioramenti nei tempi di attesa, nelle coperture vaccinali, nella qualità clinica e nell’emergenza-urgenza – ha dichiarato Riccardi – ciò avviene in quanto sono state compiute scelte strutturali che hanno richiesto tempo, investimenti, processi di razionalizzazione e anche la capacità di affrontare dissenso e resistenze. I risultati arrivano dopo anni e oggi sono certificati da una valutazione indipendente». Tra gli indicatori in crescita figura anche la qualità clinica e di processo. La percentuale di pazienti operati entro 48 ore dal ricovero per frattura del collo del femore è passata dal 51,4 per cento del 2024 al 60 per cento del 2025. Positivi anche i dati relativi alle cure palliative, con il 90,5 per cento dei ricoveri in hospice per malati oncologici effettuati entro i tempi previsti. Sul fronte della prevenzione, il Friuli Venezia Giulia conferma livelli elevati di copertura vaccinale, superando il 95 per cento sia per il vaccino Mpr sia per l’esavalente, con risultati rilevanti anche per le vaccinazioni contro varicella e pneumococco. Il report registra inoltre miglioramenti nella gestione delle degenze ospedaliere e una riduzione degli abbandoni dai pronto soccorso, scesi dal 5,6 al 5,2 per cento nell’ultimo anno. L’assessore ha tuttavia evidenziato la necessità di intervenire ancora su alcuni aspetti critici. «Nonostante i molti aspetti positivi evidenziati dal report – ha affermato Riccardi – ci sono comunque settori in cui è necessario soffermare ancora la nostra attenzione. Dobbiamo ad esempio continuare a lavorare sull’appropriatezza diagnostica e prescrittiva; se è vero che l’elevata quantità di esami compiuti non va a discapito delle cure, l’aspetto negativo si ripercuote sui tempi d’attesa. Stesso dicasi per la riduzione della degenza media negli ospedali, dove il maggior tempo trascorso nelle strutture è legato alla necessità di migliorare e allungare la rete post intervento. Infine, gli accessi impropri ai pronto soccorso, figli di una cultura che va migliorata attraverso un’educazione del paziente e l’intercettazione delle sue necessità prima di rivolgersi alle strutture ospedaliere». Secondo Riccardi, i dati elaborati dalla Scuola Sant’Anna confermano la validità del percorso intrapreso dal sistema sanitario regionale. «Questi risultati dimostrano che il sistema ha una strada e che le scelte programmatiche adottate stanno producendo effetti concreti. Sono indicatori che nascono dal lavoro quotidiano dei professionisti ai quali va la nostra gratitudine e da decisioni strutturali coraggiose che nel tempo stanno dando i loro frutti», ha concluso l’assessore.

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