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ROMA - UGL Salute: "Oltre un miliardo per i gettonisti, servono investimenti sul personale stabile"

Aggiunto il: 23/06/2026
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L’utilizzo del personale sanitario cosiddetto “a gettone” continua a rappresentare una delle principali criticità del Servizio sanitario nazionale. A evidenziarlo è il nuovo Rapporto dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) sulla domanda di personale medico e infermieristico, anticipato dal Sole 24 Ore, che certifica come il ricorso ai gettonisti sia ormai diventato un fenomeno strutturale, con pesanti ricadute sui bilanci regionali e sull’organizzazione dell’assistenza sanitaria. Secondo quanto emerge dal rapporto, nel biennio 2024-2025 la spesa destinata al personale reclutato attraverso cooperative e contratti a chiamata ha superato complessivamente il miliardo di euro, registrando nel 2025 un ulteriore incremento del 15 per cento rispetto all’anno precedente. In particolare, per il solo personale medico i costi avrebbero raggiunto i 50 milioni di euro. Sul tema interviene Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute. «I dati parlano chiaro – dice Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute - nel biennio 2024-2025 sono stati ben 1.064 i miliardi di euro utilizzati per il personale gettonista, con la spesa pubblica salita ulteriormente nel 2025 con un incremento del 15%, con i costi per il solo personale medico schizzati a 50 milioni di euro. Questo quadro non fa che confermare la gravità di una situazione che denunciamo da anni: la rincorsa a reclutare questo personale a chiamata dissangua le casse della sanità pubblica senza risolvere alla radice la carenza degli organici. Riconosciamo l’impegno del Ministro Schillaci, che sta provando a frenare l’utilizzo dei gettonisti nelle corsie, ma è arrivato il momento di dare una svolta definitiva a questo trend insostenibile. La cifra di oltre un miliardo poteva avere ben più nobili destinazioni. Non possiamo più permetterci di disperdere risorse pubbliche in esternalizzazioni; quei fondi devono essere impiegati per garantire retribuzioni adeguate ai nostri professionisti e reali prospettive di progressione di carriera, restituendo dignità e attrattività al lavoro nelle nostre strutture ospedaliere». Per il sindacato, il superamento del sistema dei gettonisti passa quindi attraverso un rafforzamento degli organici stabili, maggiori investimenti sulle condizioni di lavoro e politiche in grado di rendere più attrattiva la professione sanitaria all’interno delle strutture pubbliche.

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