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Da giugno a dicembre torna il Festival del Vento e della Pietra. Al centro dell’undicesima edizione il tema della bellezza come diritto fondamentale. Nasce anche la Scuola di Aurisina, nuovo progetto permanente dedicato alla pietra e all’arte contemporanea.
La bellezza come diritto, come strumento di crescita collettiva e come risposta alle tensioni del presente. È questo il tema scelto per l’undicesima edizione de L’Energia dei Luoghi – Festival del Vento e della Pietra, la rassegna culturale che da giugno a dicembre proporrà oltre trenta appuntamenti tra arte, natura, memoria e innovazione, nel territorio di Duino Aurisina e oltre i confini regionali. In un contesto internazionale segnato da conflitti e crescenti divisioni, il festival intende proporre una riflessione sul valore della bellezza come elemento essenziale per la qualità della vita e per la costruzione di comunità più consapevoli, inclusive e solidali. Un concetto che gli organizzatori interpretano non come privilegio, ma come diritto fondamentale della persona. Promossa da Casa C.A.V.E. Contemporary Art VisoglianoVižovlje Europe, la manifestazione si sviluppa attraverso un ricco programma di iniziative che spaziano dai laboratori transfrontalieri di scultura e land art alle performance nelle cave, passando per mostre, concerti, incontri letterari, proiezioni, itinerari naturalistici e creativi e momenti di approfondimento culturale.
Tra le principali novità dell’edizione 2026 figura il lancio della Scuola di Aurisina, un nuovo progetto permanente dedicato alla valorizzazione della pietra e al dialogo con l’arte contemporanea, destinato a diventare un punto di riferimento per la formazione e la ricerca artistica legata al territorio. «L’Energia dei Luoghi con i suoi oltre 30 eventi in programma si muove da giugno a dicembre verso il “mondo”, attraverso laboratori transfrontalieri di scultura, land art, itinerari naturalistici e creativi, performance nelle cave, mostre d’arte visiva, proiezioni, concerti, incontri letterari, lectio magistralis, dando impulso allo spirito di cooperazione, alla ricerca artistica più attuale, all’ipotesi di un turismo interessato e consapevole dei nostri territori», sottolinea la direttrice artistica Fabiola Faidiga. La rassegna si inserisce inoltre nel progetto KAMEN – Museo Diffuso delle Cave e della Pietra di Aurisina, iniziativa che coinvolge una vasta rete di soggetti istituzionali, associazioni, realtà imprenditoriali e organizzazioni culturali italiane e slovene, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, paesaggistico e culturale legato alle cave e alla lavorazione della pietra. Il festival conferma così la propria vocazione internazionale e interdisciplinare, proponendo un percorso che mette in relazione arte contemporanea, identità locale, cooperazione transfrontaliera e sviluppo culturale sostenibile, con l’ambizione di trasformare il territorio in un laboratorio permanente di creatività e dialogo.
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