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Una giornata dedicata alla memoria dei conflitti e alle loro conseguenze per riflettere sul presente attraverso testimonianze dirette e teatro. Domenica 28 giugno il Museo Archeologico di Sezze ospiterà "Raccontare la guerra", iniziativa organizzata dall'Associazione Matutateatro nell'ambito delle attività promosse dal Comune di Sezze con il contributo della Regione Lazio (L.R. n. 24/2019 - Piano annuale 2025). Il programma prenderà il via con "Guerre. Fronti e frontiere", una serie di videointerviste raccolte tra il 2009 e il 2010 da Jessica Fabrizi, Alessandro Morelli e Titta Ceccano, che mettono in dialogo i ricordi degli anziani dei Monti Lepini, testimoni della Seconda guerra mondiale, con le esperienze di rifugiati provenienti dall'Africa e dal Medio Oriente presenti sul territorio. Le proiezioni, ospitate nella Sala d'Ercole del Museo Archeologico, saranno visibili a ciclo continuo dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 18. A chiudere la giornata, alle ore 18 nel cortile del museo, sarà lo spettacolo teatrale "Ninetta e le altre. Le marocchinate del '44", scritto e interpretato da Damiana Leone della compagnia Errare Persona. La rappresentazione ripercorre le violenze subite da migliaia di donne nel maggio del 1944 durante la campagna militare di Montecassino, dopo lo sfondamento della Linea Gustav da parte delle truppe alleate, affrontando una delle pagine più dolorose della storia italiana. Attraverso il racconto di quelle vicende, lo spettacolo propone una riflessione sul dramma della violenza sulle donne nei conflitti armati, sottolineando come simili tragedie continuino purtroppo a ripetersi ancora oggi in diverse parti del mondo. L'iniziativa intende offrire ai cittadini un'occasione di approfondimento storico e di confronto sui temi della memoria, della pace e dei diritti umani.
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