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TRIESTE - Donato un bioimpedenziometro alla Struttura Complessa Patologie Diabetiche di Trieste

Aggiunto il: 29/06/2026
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Il direttore della SC Patologie Diabetiche, prof. Candido: “Disporre di un bioimpedenziometro significa poter offrire ai nostri pazienti una valutazione clinica ancora più completa”

Si è svolta oggi presso la Struttura Complessa Patologie Diabetiche del Dipartimento Specialistico Territoriale di ASUGI la conferenza stampa dedicata alla consegna ufficiale di un bioimpedenziometro donato dall’Associazione di volontariato Nuova Assodiabetici Trieste. La donazione rafforza la collaborazione tra il mondo del volontariato e il Servizio sanitario pubblico, contribuendo a migliorare la qualità dell’assistenza rivolta alle persone affette da diabete. Il nuovo strumento consentirà di effettuare una valutazione precisa della composizione corporea, misurando massa grassa, massa muscolare, stato di idratazione e altri parametri fondamentali. Si tratta di un supporto particolarmente importante nella gestione del diabete mellito e dell’obesità, permettendo di definire percorsi terapeutici sempre più personalizzati e di monitorare l’efficacia degli interventi nutrizionali, dell’attività fisica e delle più recenti terapie farmacologiche. Il direttore della Struttura Complessa Patologie Diabetiche di ASUGI, prof. Candido, ha espresso il proprio ringraziamento all’Associazione Nuova Assodiabetici Trieste e al suo presidente, Luigi Namer, sottolineando il valore dell’iniziativa: «Desidero esprimere il più sincero ringraziamento all’Associazione Nuova Assodiabetici Trieste e, in particolare, al suo Presidente, Luigi Namer, per questa preziosa donazione e per la costante vicinanza che l’Associazione dimostra nei confronti della nostra Struttura e delle persone con diabete. Questo gesto testimonia come la collaborazione tra il mondo del volontariato e il Servizio Sanitario possa tradursi in un concreto miglioramento della qualità delle cure. Disporre di un bioimpedenziometro significa poter offrire ai nostri pazienti una valutazione clinica ancora più completa, orientando in modo sempre più preciso le scelte terapeutiche e contribuendo a una gestione integrata del diabete e dell’obesità.»

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