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TRIESTE - Presentata la rete delle Case della Comunitą: oltre 11.800 interventi e sette strutture gią attive sul territorio

Il sindaco accoglie positivamente la ricerca di medici avviata dalla Asl di Frosinone per riattivare il servizio dell’ex Pat, ma chiede alla Regione Lazio un provvedimento per garantire in modo stabile i servizi sanitari sul territorio.
Prosegue la mobilitazione dell’Amministrazione comunale di Ceccano a difesa dei servizi sanitari territoriali dopo la chiusura del Presidio Ambulatoriale Territoriale (Pat). Il sindaco Andrea Querqui ha accolto con favore la decisione della Asl di Frosinone di avviare una manifestazione di interesse rivolta ai medici di medicina generale per consentire la ripresa e la continuità dei servizi sanitari interrotti dal 1° luglio. «Un primo passo fortunatamente è stato fatto. Ringrazio il direttore generale della Asl, Arturo Cavaliere, per questa delibera finalizzata al reperimento del personale medico necessario per la riattivazione del servizio. La speranza è che possa ripartire entro 15 giorni al massimo per limitare il più possibile il disservizio ai danni dei 50mila cittadini che rappresentano il bacino d’utenza di Ceccano», dichiara il sindaco Andrea Querqui. Il primo cittadino sottolinea tuttavia che il ripristino del servizio rappresenta soltanto il primo obiettivo. «Il secondo passaggio dovrà essere la stabilizzazione dei servizi, sia quelli erogati dall’ormai ex Pat che quelli previsti dopo la promessa riconversione della Casa della Salute in Casa della Comunità. Vogliamo che la Giunta regionale emani quanto prima l’apposita delibera per ripristinare e potenziare tutti i servizi attualmente in essere», prosegue Querqui. L’Amministrazione comunale conferma quindi l’intenzione di avviare la protesta annunciata nei giorni scorsi. «Nel frattempo, come preannunciato, saremo in presidio permanente, civile e ordinato, nella “nostra” Casa della Salute dal 15 luglio fino all’emanazione dell’atto decisivo da parte della Regione Lazio. Se non sarà sufficiente il presidio, organizzeremo una grande manifestazione di protesta con i sindaci degli altri Comuni interessati per difendere un presidio sanitario fondamentale del nostro territorio», afferma il sindaco. Querqui richiama infine l’attenzione anche sul completamento dell’Ospedale di Comunità, distinguendolo dalla futura Casa della Comunità. «Restiamo in attesa anche del completamento dei lavori e dell’inaugurazione dell’Ospedale di Comunità, da non confondere con il resto, visto che riguarda la riconversione dell’ex Ala Mosconi in una struttura per le degenze brevi dei pazienti cronici. Tengo a ringraziare tutti coloro che si stanno adoperando per far sì che a Ceccano venga istituita la Casa della Comunità oltre all’Ospedale di Comunità, non solo per il mantenimento ma per il potenziamento dei servizi odierni», conclude il primo cittadino.
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