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MONFALCONE - Estate da record sulla rete di Autostrade Alto Adriatico: pił tecnologia e 300 operatori in campo per gestire il traffico

Aggiunto il: 16/07/2026
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Si prospetta un’estate da record sulla rete di Autostrade Alto Adriatico, con flussi di traffico destinati a superare quelli del 2025, anno che aveva già fatto registrare il massimo storico di transiti. Nei primi sei mesi del 2026 sulle tratte A4 Venezia-Trieste, A28 Conegliano-Portogruaro, A34 Villesse-Gorizia, A23 Udine Sud-Palmanova e sulla Tangenziale di Mestre sono stati registrati oltre 26 milioni di transiti, in crescita dell’1,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Secondo le stime della concessionaria, tra il 25 luglio e il 12 settembre potrebbero transitare oltre 11 milioni di veicoli, con cinque giornate da bollino nero – il 25 luglio e il 1°, 8, 22 e 29 agosto – e ventitré da bollino rosso. Per affrontare i picchi di traffico saranno operativi circa 300 addetti tra esattori, assistenti all’utenza, ausiliari alla viabilità, tecnici e operatori del centro radio, in coordinamento con Polizia stradale, Vigili del fuoco, soccorsi sanitari e mezzi di assistenza. A fare il punto sono stati, nel corso di una conferenza stampa a Trieste, il presidente di Autostrade Alto Adriatico Marco Monaco, il direttore Operations Davide Sartelli e il comandante della Sezione Polizia stradale di Trieste Gianluca Romiti. Tra le principali novità figura il potenziamento della tecnologia ai caselli, con l’aumento delle piste abilitate ai pagamenti contactless, passate da 36 a 60, e di quelle dedicate al telepedaggio, salite da 37 a 43, oltre all’introduzione del sistema di uscita obbligatoria automatica al nodo di Portogruaro, che consente di ridurre sensibilmente i tempi di gestione delle emergenze. Particolare attenzione è inoltre rivolta agli effetti della chiusura della superstrada slovena H4, che ha determinato un incremento del traffico alla barriera di Trieste-Lisert, gestito attraverso il rafforzamento del personale, l’estensione dei pagamenti contactless e specifiche misure di regolazione dei flussi. Positivi anche i dati sulla sicurezza: nei primi sei mesi dell’anno gli incidenti sono scesi da 245 a 240 e il tasso di sinistrosità con danni alle persone è diminuito da 4,4 a 3,9 incidenti ogni 100 milioni di veicoli-chilometro, rimanendo al di sotto della media nazionale. “Puntiamo sulla tecnologia convinti che possa contribuire a incrementare la sicurezza stradale. Il valore aggiunto rimangono, però, i nostri operatori. La loro presenza sul campo è essenziale per tutte le decisioni che devono essere prese all’ultimo minuto – afferma il presidente di Autostrade Alto Adriatico, Marco Monaco -. Noi mettiamo in campo il massimo sforzo, in termini di personale, utilizzo della tecnologia e della comunicazione. Altrettanto chiediamo massima attenzione ai turisti in viaggio, perché la sicurezza si fa insieme”. Il comandante della Polizia stradale di Trieste, Gianluca Romiti, ha annunciato un rafforzamento dei controlli lungo l’intera rete autostradale regionale, con particolare attenzione alla prevenzione delle condotte di guida pericolose, ai controlli sullo stato psicofisico dei conducenti e al contrasto dei reati predatori nelle aree di servizio, invitando gli automobilisti a verificare le condizioni del veicolo prima della partenza, rispettare i limiti di velocità e fermarsi ai primi segnali di stanchezza.

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