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BOLOGNA - La Regione apre la consultazione pubblica online per il riordino territoriale: cittadini chiamati a contribuire alla riforma

Aggiunto il: 16/07/2026
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Prosegue il percorso partecipato avviato dalla Regione Emilia-Romagna per il riordino territoriale. Dopo i nove incontri svolti nelle province con amministratori locali, enti e stakeholder, prende il via la fase di ascolto rivolta direttamente ai cittadini, che potranno esprimere proposte e osservazioni compilando un questionario online sul portale regionale. L’iniziativa è stata presentata dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e dall’assessore regionale alla Programmazione strategica e attuazione del Programma, Davide Baruffi, alla presenza dei rappresentanti di Città metropolitana di Bologna, Anci Emilia-Romagna, Upi Emilia-Romagna e Uncem Emilia-Romagna. La consultazione sarà accompagnata da una campagna di comunicazione sui social con l’obiettivo di favorire la più ampia partecipazione possibile. “Il riordino territoriale riguarda il modo in cui le istituzioni organizzano le proprie funzioni e collaborano tra loro - sottolineano il presidente de Pascale e l’assessore Baruffi -. Non è solo una questione tecnica: incide sulla qualità dei servizi e sulla capacità delle istituzioni dell’Emilia-Romagna di rispondere alle esigenze delle comunità, offrire opportunità, massimizzare le risorse. Negli ultimi anni sono emerse differenze significative tra territori: questo percorso nasce anche per affrontare insieme queste sfide e costruire un sistema più equilibrato”. De Pascale e Baruffi hanno inoltre evidenziato l’importanza della nuova fase di partecipazione pubblica: “Dopo il confronto tra istituzioni, amministratori locali e stakeholder avvenuto negli incontri in ogni provincia, tutti molto partecipati - continuano de Pascale e Baruffi - si apre ora la fase di ascolto delle persone che vivono le comunità, un momento che consente di portare esperienze, esigenze e punti di vista diversi, che diventano parte del processo di costruzione delle scelte. Seguire e contribuire al percorso significa partecipare fin da subito alla definizione delle soluzioni per arrivare a scelte più condivise e sostenibili”. Il percorso di riordino territoriale, promosso dalla Regione in collaborazione con Anci, Upi, Uncem e Città metropolitana di Bologna, punta a rafforzare la collaborazione tra i diversi livelli istituzionali, migliorare la capacità amministrativa degli enti locali e ridurre le differenze territoriali, attraverso una riforma costruita con il contributo diretto delle comunità.

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