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Un cittadino ucraino è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Cormons con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, mentre tre cittadini pakistani privi di documenti validi per l’ingresso e il soggiorno in Italia sono stati intercettati e denunciati per ingresso irregolare nel territorio nazionale. L’operazione rientra nell’attività di contrasto ai flussi migratori lungo la cosiddetta rotta balcanica ed è stata condotta nell’ambito di uno straordinario servizio di controllo del territorio disposto dalla Compagnia Carabinieri di Gradisca d’Isonzo. I fatti risalgono alla notte del 4 luglio, quando i militari hanno predisposto posti di controllo lungo le principali arterie dirette alla stazione ferroviaria di Cormons, ritenuta un punto strategico per il transito dei migranti verso i Paesi dell’Europa occidentale. Intorno all’1.30 una pattuglia ha fermato un’auto con targa slovena condotta dal cittadino ucraino, a bordo della quale viaggiavano i tre cittadini pakistani. I successivi accertamenti hanno consentito di ricostruire il loro percorso migratorio, iniziato mesi prima dagli Emirati Arabi Uniti e proseguito attraverso Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Croazia e Slovenia, dopo il pagamento di ingenti somme ai trafficanti, fino all’ingresso in Italia. Al termine delle verifiche, il conducente è stato arrestato e trasferito nella Casa circondariale di Gorizia, a disposizione dell’Autorità giudiziaria, mentre i tre cittadini pakistani sono stati denunciati in stato di libertà per ingresso irregolare nel territorio nazionale.
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