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Il futuro della sanità territoriale è stato al centro dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Ceccano, nel corso della quale sono stati affrontati anche il riconoscimento di due debiti fuori bilancio e l’assestamento del bilancio 2026-2028. Rispondendo a un’interrogazione della consigliera di minoranza Manuela Maliziola, il sindaco Andrea Querqui e la consigliera delegata alla Sanità Cristina Micheli hanno ricostruito le interlocuzioni avute con la Regione Lazio e la Asl di Frosinone sul futuro della Casa della Salute, dopo la chiusura, dal 1° luglio, del Presidio ambulatoriale territoriale (Pat) e la precedente sospensione dell’attività dell’Unità di degenza infermieristica (Udi). Il primo cittadino ha ribadito le ragioni della mobilitazione avviata dall’amministrazione il 15 luglio scorso, affermando: «Se noi avessimo voluto strumentalizzare questo problema non avremmo annunciato la protesta dando dieci giorni di tempo prima di partire, senza dare il tempo a nessuno di rimediare a questo. Lo stavamo facendo perché era necessario farlo per difendere la sanità sul nostro territorio». Sulla stessa linea la consigliera Cristina Micheli, che ha sottolineato: «Questa amministrazione non ha mai cercato lo scontro istituzionale; ha sempre privilegiato il confronto, ha riconosciuto ogni passo avanti compiuto dall’ASL e ha accolto con favore ogni disponibilità manifestata dalla Regione. Ma amministrare significa assumersi la responsabilità di chiedere certezze per i cittadini. Le dichiarazioni pubbliche sono importanti, ma ciò che tutela realmente un territorio sono gli atti amministrativi: le delibere, i cronoprogrammi e le risorse formalmente assegnate». L’amministrazione ha ribadito che la riattivazione temporanea dei servizi grazie alla disponibilità dei medici di famiglia rappresenta soltanto una soluzione provvisoria e che l’obiettivo resta la trasformazione della struttura in Casa della Comunità, senza riduzioni dei servizi sanitari attualmente garantiti. Nel corso della seduta il Consiglio ha inoltre approvato il riconoscimento di due debiti fuori bilancio, per un importo complessivo di 7.344 euro, derivanti da un decreto ingiuntivo del Tribunale di Frosinone e da una sentenza del Tar Lazio, mentre è stato dato il via libera anche all’assestamento generale del bilancio 2026-2028 e alla verifica degli equilibri finanziari dell’ente.
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