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Il Tribunale di Frosinone ha accolto il reclamo presentato dal Comune e disposto la sospensione della procedura esecutiva immobiliare relativa all’edificio di via Puccini che ospita la scuola media “Pietrobono”. La controversia riguarda il decreto con cui nel 2024 l’Amministrazione ha disposto l’acquisizione sanante dell’immobile al patrimonio indisponibile dell’Ente ai sensi dell’articolo 42-bis del Testo unico sulle espropriazioni, provvedimento già ritenuto legittimo dal Tar del Lazio. Nella fase cautelare, il Collegio ha ritenuto fondata la tesi del Comune secondo cui l’acquisizione sanante produce nei confronti dei terzi effetti analoghi a quelli dell’espropriazione, facendo venir meno i diritti gravanti sul bene e consentendo ai relativi titolari di rivalersi sull’eventuale indennità. «Si tratta di un passaggio importante all’interno di una vicenda complessa e di una pronuncia che, nella fase cautelare, riconosce la fondatezza della posizione sostenuta dall’Amministrazione in merito agli effetti dell’acquisizione sanante e alla tutela dell’immobile quale bene destinato a un servizio pubblico essenziale», dichiara il sindaco Riccardo Mastrangeli. Il primo cittadino ribadisce che la priorità resta garantire la continuità dell’attività scolastica: «La Pietrobono non è un immobile qualsiasi. È una scuola che da decenni svolge una funzione fondamentale per la nostra comunità». Mastrangeli precisa tuttavia che «la vicenda giudiziaria non può considerarsi conclusa» e che saranno i successivi passaggi nelle sedi competenti a definire il quadro complessivo della controversia.
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