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<Il sindacato non è un ospite scomodo». È il messaggio del segretario generale di FAST Confsal Pietro Serbassi, che interviene sul tema delle relazioni industriali nel trasporto aereo, indicando ITA Airways, GESAC e Bourelly come esempi nei quali il confronto con le organizzazioni sindacali avrebbe prodotto risultati concreti. Serbassi richiama in particolare la nota del 2 settembre di ITA Airways, che prevede incontri periodici e la riapertura del negoziato in presenza di criticità, e il confronto con GESAC a Napoli su ferie, organizzazione del lavoro e rotazione delle mansioni. Diversa, secondo FAST Confsal, sarebbe la situazione nei rapporti con ADR e Aviation Services, dove il confronto viene definito <più difficile o selettivo». Il sindacato torna anche sull'episodio degli 80 bagagli rimasti a bordo di un aereo, precisando che il fatto «non prova un legame diretto» con le relazioni industriali, ma può indicare possibili criticità organizzative. «<Quando il dialogo con chi rappresenta i lavoratori si impoverisce, si perde una preziosa occasione per correggere ciò che non funziona», sostiene Serbassi. FAST Confsal chiede quindi criteri trasparenti di rappresentatività sindacale, richiamando anche la mancata piena attuazione legislativa dell'articolo 39 della Costituzione. <<Il sindacato può essere scomodo, e talvolta deve esserlo: il confronto vero crea tensioni, ma evita problemi più grandi. Gli yes man non hanno mai fatto crescere un'azienda, né un settore complesso come il trasporto aereo>, conclude Serbassi.
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