STARANZANO - Alla Sagra de le Raze la Staffetta per il Clima


MONFALCONE - Bullian ricorda Paolo Barbina: 
“Vivo a Monfalcone città complessa, con grandi potenzialità future, con limiti e difficolta politiche, con ricadute immediate delle decisioni che vengono sia da Roma che a livello locale sui diritti, sulla integrazione, sul lavoro, sulla prevenzione della salute e sicurezza. L’ultima sul “decreto vergogna” amianto, alzato il velo di ipocrisia, chiaro si è visto il disegno del Governo contro gli esposti amianto, i lavoratori, la città di Monfalcone. Esprimere il silenzio o solo indignarsi è indice di fragilità, ripeterla su ogni tema nel tempo, oltre il limite e a rimorchio, è sudditanza culturale. Bisognerebbe smetterla di parlare in modo sbigottito, di sentirsi smarriti o sdegnati ogni volta che dicono la loro. Sono di destra e in democrazia hanno voce e diritti politici pari dei più virtuosi progressisti democratici. Non solo esistono, ma sono anche al governo da anni, con milioni di voti che alimentano lo loro corsa. Loro ne sono orgogliosi, c’è lo ricordano in ogni occasione e hanno diritto di esserlo. Noi, di dirglielo senza sgranare gli occhi per l’incredulità. Vanno affrontati come avversari politici. Alcuni punti da approfondire: -come è stato possibile che da diversi anni alcuni partiti populisti siano stati votati utilizzando le regole democratiche per il governo del Paese: dal Governo, alla Regione, la città di Monfalcone. Aprendo le porte, sdoganando un partito con la fiamma in testa che non rinnega il suo passato. - con il mandato dei voti ricevuti, lo ricordano sempre, applicano scelte di limitazioni della libertà, dell’informazione, della giustizia, dei diritti, dell’unità del Paese, arrivando alla distorsione delle parole come: libertà, giustizia, solidarietà. Un attacco ai valori della Costituzione, al lavoro, quello che non è stato possibile con la strategia della tensione negli anni 60/90 viene portato avanti oggi, utilizzando la strategia della democrazia forzata, dal di dentro delle strutture democratiche. -i Progressisti, chiamo cosi tutti quelli che lavorano per un allargamento dei diritti, per una riduzione delle diseguaglianze, per lo sviluppo della Costituzione. I Progressisti dove sono stati sconfitti si presentano al confronto a livello individuale con il marchio dei perdenti. Devono correggere il loro difetto di pensare di essere sempre nel giusto e fermarsi all’indignazione. Essere coscienti che la strada delle riforme, dei diritti, della dignità, da che mondo è mondo è in salita, che serve fare Politica. -oltre al voto, diversi sono gli strumenti di partecipazione, di democrazia che si possono utilizzare che incentivano la partecipazione e la fiducia. Provo a fare un esempio di queste ore: il “decreto vergogna” la decisione del Governo di dare soldi pubblici ai Responsabili di omicidi accertati e condannati. Sconcerto, rabbia, indignazione, prese di posizione di contrarietà nette, e dopo? Ma come è stato possibile? Perché questa scelta offensiva e vergognosa? Nessuna meraviglia, è lo sviluppo della scelta politica fatta dal Governo Meloni, illustrata agli industriali a Vicenza nel settembre 2022: non disturbare chi produce, una carta in bianco, come garante il Governo. Una scelta di classe visto che sono specialmente i lavoratori, i Maestri del mare che producono, quelli che in tanti si infortunano e tanti muoiono. A Roma come a livello locale, per il mandato ricevuto, vanno avanti compatti, non basta avere ragione, Loro sanno che questo, sulla bilancia, rispetto ai voti non basta. Si gioca con le loro regole, sul loro campo, con i tempi e temi da loro decisi. Il risultato è stato un “zero virgola” e un ulteriore sfiducia di impotenza. Se Loro hanno diritto di fare questo, Noi abbiamo quello di dire la nostra, senza ogni volta di essere increduli. Necessita di fare correzioni radicali. In regione sono iscritti al Registro Regionale esposti amianto oltre 11000 lavoratori, quando si pensa di consultarli, sentire la loro opinione, farsi dare un mandato vincolante da contrapporre sulla bilancia ai loro voti? -continuano le nubi molto nere sulla mozione unitaria, con otto titoli da riempire, votata dal Consiglio Comunale dieci mesi fa. Dalla stampa si viene a conoscenza di interlocuzioni a vari livelli, a vari titoli, che il pacchetto sul futuro della città è in via di confezionamento, sarà spedito a Monfalcone!! Diventa centrale domandarsi quale è il ruolo del Consiglio Comunale, fino ad oggi emarginato da ogni confronto con l’azienda. Non si può accettare questo disegno di svuotamento. Ripetere è demenziale dopo il mancato Centro Tecnico ex albergo operai, gli spogliatoi per le ditte private. Ritengo sia necessario trovare una forma per una consultazione popolare. Vanno riutilizzate e rese vincolanti le regole elementari per la partecipazione, per il riconoscimento e l’ascolto dei soggetti di interesse, costruire insieme i sistemi di difesa, i punti di rivendicazione, le visioni generali.”
Luigino Francovig
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