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Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Diego Moretti torna a chiedere la fine dei controlli alla frontiera tra Italia e Slovenia, dopo che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha prospettato la possibilità di sostituire, alla scadenza dell'attuale proroga, la sospensione di Schengen con forme alternative di cooperazione tra le forze di polizia dei due Paesi. «La dichiarazione del ministro Tajani è tardiva e poco convinta. Arriva dopo tre anni in cui diciamo che la decisione di sospendere Schengen, inizialmente temporanea che ha ripristinato i controlli alla frontiera con la Slovenia, è una scelta inutile e uno spreco di soldi che finora non ha portato ad alcun risultato concreto. Vedremo se ora arriverà finalmente lo stop a questa farsa», afferma Moretti. Il consigliere contesta in particolare l'utilità dei presidi ai valichi di Casa Rossa e Sant'Andrea e sostiene che le risorse dovrebbero essere destinate al rafforzamento della presenza delle forze dell'ordine nelle città e dei servizi di quartiere. «Un territorio transfrontaliero come il nostro non può essere penalizzato da misure che nascono come temporanee ma diventano strutturali, senza portare reali benefici in termini di sicurezza», aggiunge Moretti, secondo il quale sarebbe necessario aumentare il personale di Polizia anziché mantenere presidi statici alla frontiera. Il capogruppo dem conclude criticando la permanenza della sospensione di Schengen nonostante le aperture manifestate dal ministro: <«Inutile che il ministro si faccia fotografare in piazza Transalpina a Gorizia e poi lasci la sospensione di Schengen ancora operativa, altrimenti diventa solo passerella per giornali e Tv».
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