La Cardiologia ospedaliera di Gorizia e Monfalcone, diretta da Geraldina Lardieri, entra formalmente nella rete dell’Università di Trieste per la formazione specialistica postlaurea.
Certificata dal Ministero dell'Università e Ricerca. A sancirlo un recente decreto che certifica tutte le Scuole di Specializzazione in Malattie Apparato Cardiovascolare d’Italia. Le Strutture ospedaliere isontine dei 2 presidi di San Polo e San Giovanni che erogano qualificata formazione in ambito di cardiologia clinica, ecocardiografia, riabilitazione cardiologica ed elettrofisiologia potranno così continuare a formare specializzandi ed esprimere il loro potenziale didattico. “E’ un giusto riconoscimento, afferma Gianfranco Sinagra, alla professionalità, passione e spirito collaborativo dipartimentale della Cardiologia Isontina, che ci vede interagire da anni nei settori dell’assistenza, della ricerca e della didattica. Questa collaborazione si traduce in una serie di importanti aspetti organizzativi dipartimentali e più recentemente nella possibilità di assumere per “decreto Calabria”, validissimi giovani specializzandi che in grave carenza di Cardiologi, insieme ai colleghi delle 2 strutture isontine, contrastano il rischio concreto di dover far ricorso a gettonisti esterni per sostenere le attività cardiologiche”. La Regione Friuli Venezia Giulia finanzia una borsa di studio in aggiunta alle ministeriali e questo potrà contribuire ad una maggior rotazione in rete che ha come priorità assoluta la completezza formativa e lo sviluppo di conoscenza, competenze e saperi critici da parte delle giovani generazioni di laureati. La Direzione strategica ASUGI ha messo in campo una serie di impegnative azioni straordinarie per garantire continuità di cure, governo del personale ed attività attrattive per i giovani neodiplomati. Fra poche settimane sarà operativo un nuovo sistema di valutazione cardiorespiratoria della funzione cardiaca che consentirà di espandere l’offerta delle due strutture ospedaliere isontine che sotto la direzione Lardieri ad oggi contano oltre 32.000 prestazioni ambulatoriali ed oltre 1000 ricoveri all’anno con un’attrazione per non residenti superiore all’8%, prevalentemente dall’area triestina.
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